Bonus mamma: l’Inps inizia a versare gli 800 euro, oltre 100.000 le domande, come averli

Il bonus mamma inizia ad arrivare sui conti correnti delle donne che ne hanno fatto richiesta. “Vi informiamo che sono iniziati i primi pagamenti relativi al #PremioallaNascita di 800 euro. Le domande presentate fino a ora sono state oltre 100.000, quindi vi preghiamo di avere pazienza”, informa l’Inps sulla propria pagina Facebook, dove offre anche altre Faq (Frequently Asked Questions, ovvero le domande ricorrenti) sul beneficio.

Contatti dall’Inps per le domande incomplete

“Nel caso in cui nella vostra domanda mancasse parte della documentazione indispensabile all’assegnazione del beneficio, state tranquilli: sarete contattati dall’Inps per integrarla”, si legge nel post dell’Istituto di previdenza. E ancora: “Vi ricordiamo che non avendo la possibilità di accedere alle vostre pratiche, non possiamo darvi ulteriori informazioni sulle tempistiche di erogazione delle prestazioni che avete richiesto”, che si tratti di ‘Bonus Bebè’ oppure di ‘Bonus Mamma Domani’, conosciuto anche come ‘Bonus Gravidanza’.

Contact center per domande e segnalazioni

“Per tutte le domande o le segnalazioni che riguardano le vostre pratiche”, si legge quindi, “dovete rivolgervi al Contact Center (da fisso al numero gratuito 803.164 oppure da cellulare al numero a pagamento 06.164.164), al servizio InpsRisponde o recandovi presso la vostra sede di competenza”.

In rete si controlla l’avanzamento

Inoltre, accedendo con il pin dispositivo al fascicolo previdenziale-prestazioni-pagamenti o direttamente al servizio online, sarà possibile “controllare lo stato delle vostre domande o dei pagamenti tramite il percorso ‘Home’ – ‘Prestazioni e servizi’ – ‘Tutti i servizi'”. Infine, chiarisce l’Istituto di previdenza, “la dicitura ‘PROTOCOLLATA’ che potete leggere come stato della domanda significa che questa è stata ricevuta e registrata”.

Bonus mamma: boom di richieste, in 36 ore quasi 30.000 domande, le notizie del 6 maggio 2017

Boom di richieste per il Bonus Mamma da 800 euro. Nelle prime 36 ore dall’avvio delle richieste all’Inps – si legge in una nota dell’Istituto – sono già arrivate 27.692 domande (si potevano presentare a partire dal 4 maggio).

Il beneficio economico sarà corrisposto su domanda al compimento del settimo mese di gravidanza o alla nascita, adozione o affido verificatosi dal 1° gennaio 2017.
Nella rilevazione effettuata alle ore 14 del 5 maggio dall’Inps risultano presentate 27.692 domande, di cui 18.764 sul sito dell’Inps, 8.023 tramite i Patronati e 905 con l’utilizzo del Contact Center.

Le notizie del 4 maggio: il Bonus al via

Finalmente diventa operativo il bonus “Mamma domani” (detto anche Bonus nascita) di 800 euro. Dal 4 maggio, infatti, si potranno presentare le domande all’Inps per ottenere il Bonus istituito dalla legge di bilancio 2017.
Il contributo viene erogato per ogni figlio nato, adottato o affidato, ma è riconosciuto (in caso di parto naturale) a partire dal settimo mese di gravidanza.

Il bonus sarà corrisposto dall’Inps per ogni “evento” verificatosi a partire dal 1° gennaio 2017 e la domanda va presentata entro un anno per via telematica oppure tramite i patronati. Il termine decorre dal 4 maggio, anche per le nascite (affidi o adozioni) che sono avvenute dal 1° gennaio.

 

Come si fa a chiedere il Bonus

Ci sono tre possibilità per chiedere il Bonus “Mamma domani”.

1) Via Internet, utilizzando i servizi telematici del portale www.inps.it accessibili tramite Pin

2) Telefonando al Contact Center dell’Istituto di previdenza al numero 803164 (gratuito da telefono fisso), oppure al numero 06/164164 per le chiamate da cellulare (tariffazione a carico dell’utente).

3) Attraverso i Patronati, che useranno i servizi telematici di cui dispongono per “comunicare” con l’Inps.

Le notizie sul Bonus del 21 marzo

di Mara Cinquepalmi

Un contributo di 800 euro per sostenere gli esami pre-parto, acquistare farmaci o vestiti, passeggino e culla. Peccato che del bonus Mamma domani, previsto dall’ultima legge di bilancio che doveva partire il 1° gennaio 2017 a sostegno delle future mamme, non ci sia traccia.

Ad oggi sul sito dell’Inps non è ancora disponibile la piattaforma che le future mamme dovrebbero utilizzare per richiedere il bonus. L’Istituto presieduto da Tito Boeri si è limitato per ora a circolari, come quella del 16 marzo scorso che chiarisce quali sono i requisiti per richiederlo e quando è concesso. Non una parola su come richiederlo perché la piattaforma non è ancora disponibile.

Anche se il ministro per la Famiglia, Enrico Costa, il 21 marzo ha detto che “è in arrivo, enza specificare quando”.

Cosa prevede la legge di Bilancio

La legge n.232 dell’11 dicembre 2016, entrata in vigore il primo gennaio di quest’anno, prevede un pacchetto di interventi a sostegno della famiglia, come il congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente, ma soprattutto un contributo di 800 euro per i nuovi nati, corrisposto alla futura mamma dall’Inps. Per il 2017 il Governo ha stanziato 600 milioni di euro. Sono 750 mila le famiglie che dovrebbero usufruire del bonus.

Le circolari dell’Inps

Una prima comunicazione dell’Istituto di previdenza è quella del 16 febbraio 2017 che recepisce quanto disposto dalla legge di Bilancio. La circolare si conclude con l’indicazione che “sarà cura dell’Istituto divulgare, nei tempi più rapidi possibili e nel modo più ampio, anche attraverso il proprio sito internet, le istruzioni per la presentazione delle domande e le relative modalità, senza alcun pregiudizio per le aventi diritto dal 1° gennaio 2017. Saranno fornite successivamente le istruzioni procedurali e quelle contabili per i pagamenti”.

Nella circolare del 16 marzo, invece, scompare ogni riferimento alla piattaforma e ai tempi, ma ci sono precise informazioni sui requisiti per richiederlo e quando è concesso.

L’Inps risponde

Se le attese telefoniche vi snervano, allora meglio collegarsi a Inps per la famiglia, la pagina Facebook dell’Istituto dedicata ai provvedimenti per le famiglie. Nelle ultime ore è il canale di informazione più aggiornato sul tema, ma è anche quello dove le future mamme cercano risposte alle loro domande.

L’attesa

Sui tempi di rilascio della piattaforma al momento non ci sono date ufficiali. Niente panico, però. La misura è retroattiva. Le mamme che sono entrate nell’ottavo mese di gravidanza o hanno partorito in questo primo trimestre dell’anno, ma non hanno potuto presentare richiesta, riceveranno comunque il contributo.

 

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