Il gioco della guerra, l’infanzia nelle cartoline del 1° conflitto mondiale

Il tema è d’obbligo, in quest’anno del centenario della Prima Guerra Mondiale, in cui romanzi, saggi, film e documentari hanno riempito librerie, sale cinematografiche e spazi tv.

Molte sono state le proposte dirette a bambini e ragazzi. Rari i saggi dedicati al ruolo dell’infanzia all’interno di quella guerra.

 

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Lo sfruttamento dell’immagine dei bambini

Unico nella sua specificità è il libro scritto da Walter Fochesato (nella foto in apertura): “Il gioco della guerra. L’infanzia nelle cartoline del primo conflitto mondiale” (Interlinea, 151 pagine, 18 euro) in cui si racconta la propaganda, lo sfruttamento dell’immagine dei bambini e il rivelarsi di alcuni talenti dell’illustrazione che, finita la guerra, hanno lavorato e fatto crescere l’eccellenza delle illustrazioni in Italia.

 

Ricco di documentazione

Ricco di documentazione iconografica, il libro di racconta la costruzione di un immaginario sul quale la retorica bellica ha posto le basi per la successiva “euforia” fascista. Bambini e ragazzi sono oggetto e soggetto di perentori obblighi di vittoria, di inesorabili richiami al dovere, al sacrificio, al risparmio per finanziare l’industria bellica. Tutto è visualizzato dalla ricerca attenta dell’autore, tutto è analizzato, contestualizzato per darci una sequenza approfondita e ragionata di eventi e messaggi.

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