Milano: militare aggredisce la ex con il coltello e la violenta, arrestato

Non accettava il fatto di essere stato lasciato. L’ha aspettata sotto casa sua, le ha puntato il coltello alla gola. L’ha costretta a farlo entrare nell’appartamento. Poi, una volta dentro le ha chiesto come preferisse morire. E l’ha violentata. Pensava di averla passata liscia Paolo (ma il nome è di fantasia, l’anonimato serve a proteggere l’identità della vittima), invece la sua ex, all’indomani della violenza, ha avuto il coraggio di denunciare il fatto al servizio “Soccorso violenza sessuale” della clinica Mangiagalli di Milano.

 

Arrestato

L’aggressore, un giovane militare dell’esercito in servizio fuori dalla Lombardia, è stato arrestato qualche giorno fa dopo che i medici della clinica hanno trasmesso la denuncia alla Procura di Milano.

 

Le testimonianze: un ragazzo violento

Gli investigatori dell’Unità tutela donne e minori della Polizia locale, guidati dal comandante Tullio Mastrangelo e dal commissario aggiunto Francesco Podini, hanno raccolto le testimonianze della ragazza, degli amici che l’hanno frequentata durante la relazione con il suo ex fidanzato, dei suoi co-inquilini. A testimoniare la violenza c’è anche un vicino di casa che ha incontrato i due ragazzi sul pianettorolo e, notando qualcosa di strano, ha chiesto se andasse tutto bene. L’analisi dei tabulati telefonici ha confermato che il giorno della violenza, il giovane militare era a Milano e il suo cellulare ha agganciato la cella della stessa zona in cui vive la sua ex. La giovane sua ha raccontato agli investigatori di avere lasciato il militare da un po’ di tempo a causa delle continue offese e dei comportamenti violenti di lui.

 

Il giudice: “Può aggredire ancora”

Il giudice Giuseppe Gennari, nel motivare l’ordine di arresto per il soldato, ha descritto una “personalità estremamente violenta, aggressiva e incapace di autocontrollo”, potenzialmente capace di aggredire ancora la ragazza.

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