Cannes 2015: “Irrational man” di Woody Allen, sorrisi amari sulla Croisette (trailer)

Sebbene anche i film più leggeri di Woody Allen siano sempre attraversati da una certa gravità, quello presentato a Cannes fuori concorso, “Irrational Man”, è sicuramente fra i più neri dai tempi di “Match Point”. Un film sull’esistenza, sugli ingranaggi complicati che si nascondono dietro i bottoni della felicità e del tormento. Un po’ come dire che vivere non sarebbe difficile se potessimo poi rinascere.

 

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Un fascinoso professore di filosofia

Chi è l’uomo irrazionale del titolo? Abe Lucas (Joaquin Phoenix), fascinoso professore di filosofia all’Università di Newport, Rhode Island, devastato sul piano affettivo e oramai incapace di stringere rapporti umani che non vadano al di là della circostanza. Ma giunto sul nuovo posto di lavoro intreccia due relazioni che in qualche modo lo risollevano dal baratro, almeno apparentemente.

 

Due relazioni parallele

La prima con una collega, Rita Richardson (Parker Posey), portata da un matrimonio disastrato a cercare sempre nuove compagnie. La seconda con una studentessa, Jill (Emma Stone), della quale all’inizio Abe declina l’interesse per paura di rovinarle la vita, ma anche la relazione con un altro studente, il pacifico e razionale Roy (Jamie Blackley). Jill non ci sta e lentamente, tra una conversazione su Kant e una su Simone de Beauvoir, abbatte le diffidenze di Abe e ne diventa l’amante. Ma il professore riscopre la felicità solo quando, insieme a Jill, casualmente s’imbatte nella conversazione di uno sconosciuto al quale s’interessa particolarmente. Così tanto da commettere qualcosa di cui forse nemmeno lui si credeva capace.

 

Una maschera daalle innumerevoli facce

Allen si muove sul territorio che predilige: quello dell’esistenza, delle innumerevoli facce che si nascondono sotto la maschera che mostriamo agli altri. Nonostante l’ottima posizione sociale, i libri letti, le consapevolezze ottenute attraverso la conoscenza, nell’io di Abe alberga un malessere non facile da decodificare. Paradossalmente non gli è d’aiuto il fatto di piacere: più che di continue conferme, gli uomini come lui avrebbero bisogno di un po’ di indifferenza nel loro raggio d’azione. Ed invece attraggono proprio quel tipo di donne che hanno la tenera e patetica illusione di poterli cambiare.

 

Come in Delitto e castigo, ma…

Sotto sotto in Abe giace il fuoco di un Narciso indomito, incapace di accettare il fatto di non lasciare un segno. E allora il quotidiano gli appare insopportabile, i rapporti inutili.

Va a cercare quindi il sensazionale laddove Rodion Romanovic Raskol’nikov lo trova in “Delitto e castigo”, solo che la sua vita non sarà mai un romanzo memorabile. Tutto questo Allen ce lo racconta facendoci ridere, molto spesso amaramente.

 

Ecco il trailer ancora in inglese del film

Il vento della Croisette ha anche movimentato l’apparizione di Emma Stone come raccontiamo qui.

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