Bologna, comune di Medicina zona rossa: “Virus in grave progressione”

Chiuso il Comune di Medicina, in provincia di Bologna, che annovera 16.000 abitanti circa. Dalla mezzanotte appena trascorsa, non si può uscire dal paese emiliano e dalla frazione di Ganzanigo. Lo annuncia un comunicato della Regione che, in accordo con il prefetto, il sindaco e la Città Metropolitana, ha deciso che “possono entrare i soli residenti ancora fuori dall’area circoscritta e chi lavora nei servizi pubblici e privati essenziali”.

I numeri dell’aumento

La ragione sta nella “grave e rapida progressione nei pazienti ed elevata diffusibilità”. Progressione che, numeri alla mano, si traduce in “54 casi accertati di Coronavirus, 8 decessi, 22 ricoveri ospedalieri (5 dei quali in terapia intensiva in condizioni critiche) e 24 casi in isolamento fiduciario domiciliare, oltre a 102 soggetti posti in isolamento fiduciario domiciliare a seguito di contatti stretti di casi accertati”.

A rischio un milione di persone

Si aggiunge il rischio di rapida diffusione del Covid 19 nel contesto dell’area del comune di Medicina, della conseguente estensione alle aree limitrofe e, potenzialmente, all’intera area metropolitana bolognese, ad alta densità di popolazione, mettendo a rischio fino a un milione di persone.

I divieti dell’ordinanza

Nel dettaglio, l’ordinanza stabilisce i seguenti provvedimenti:

  • il divieto di allontanamento dal territorio del capoluogo di Medicina e della frazione di Ganzanigo da parte di tutti gli individui presenti;
  • il divieto di accesso nel medesimo territorio;
  • è consentito il rientro al domicilio o alla residenza all’interno dell’area delimitata per chi dalla mezzanotte scorsa si trovasse fuori dall’area stessa;
  • sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • sospensione di tutte le attività produttive e commerciali ad esclusione dei negozi di generi alimentari e di prima necessità (farmacie e parafarmacie, fornai, rivenditori di mangimi per animali, distributori di carburante per autotrazione ad uso pubblico, commercio al dettaglio di materiale per ottica; attività di trasporto connesse al rifornimento di beni essenziali, oltre che dei presidi sociosanitari esistenti: Casa della Salute, Casa di Riposo e Case Residenze per Anziani non autosufficienti;
  • dai divieti di spostamento, potrà essere esentato, previa autorizzazione del sindaco del Comune di Medicina, esclusivamente il personale impiegato nelle strutture e nei servizi e nelle attività sopra elencate e nei servizi pubblici essenziali;
  • la sospensione di tutti i cantieri di lavoro;
  • la chiusura dei parchi pubblici, orti comunali, aree di sgambamento cani, aree sportive a libero accesso, servizi igienici pubblici e privati ad uso pubblico e divieto di utilizzo delle relative strutture;
  • la soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici;
  • la chiusura al pubblico dei cimiteri comunali, garantendo comunque la erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme;
  • saranno comunque garantiti il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti ed il servizio di consegna a domicilio di farmaci e generi alimentari per le persone in isolamento domiciliare fiduciario.
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