Il presidente della Roma: “Ho detto a Totti di smettere, ma lui non vuole capirlo”

Non è vero che non sono chiare le intenzioni di James Pallotta, il presidente della Roma, sulla vicenda di Francesco Totti. Il capitano – impegnatissimo nei giorni scorsi per la nascita della terzogenita Isabel – dovrà farsene una ragione e smetterla con il calcio attivo.

Lo ha detto a chiare lettere lo scorso 12 marzo (ma lo si è capito con chiarezza solo ieri) alla Sloan Sports Analytics Conference di Boston.

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Un intervento pubblicato anche da Youtube

Pallotta – alla fine del suo intervento riguardante sponsorizzazioni, marketing e stadio – ha trattato l’argomento Francesco Totti. In un video pubblicato sul canale Youtube ufficiale della conferenza, ha parla del capitano giallorosso:  “A Roma noi abbiamo quello che probabilmente è stato uno dei più grandi giocatori in Italia di sempre ed è Francesco Totti. Francesco ha 39 anni ed è ancora un talento con delle qualità incredibili, e credo sia ovvio per lui e per molta gente che non può più giocare allo stesso modo di prima. Semplicemente il suo corpo non glielo permette”.

 

“Il suo corpo non fa bene quello che dice la mente…”

“Il suo corpo – ha aggiunto Pallotta – non fa bene quello che gli dice la mente, il suo contratto scade quest’anno e tutti ne vogliono un altro. La pressione a Roma nei miei confronti per fargli il rinnovo è incredibile. Ho avuto molti colloqui con lui e gli ho detto che starà con la Roma per più di 30 anni e di pensare a come smettere. Io non trovo che sia difficile capirlo, ma lo è per la cultura italiana dove un giocatore del suo calibro ha fatto vendere a lungo il maggior numero di magliette, è il simbolo di Roma e lo sarà per altri 30 o 40 anni o per sempre in un altro ruolo”.

Chissà Totti, per natura permaloso (come dice la moglie Ilary) oltre che orgoglioso prenderà queste parole.

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