Olimpiadi, Snowboard: Michela Moioli è d’oro, sesta medaglia italiana

Michela Moioli, 22 anni, è medaglia d’oro! È la sesta medaglia dell’Italia alle Olimpiadi coreane. La Moioli era approdata, poco prima, alla finale nella gara di Snowboardcross femmile.  In testa – dopo le qualificazioni – c’era la grande favorita della gara: la campionessa olimpica in carica, la ceca Eva Samkova, col tempo di 1:16.84. Ma la Moioli (nella foto sopra) con soli 13 centesimi di distacco. Poi due coppie: una statunitense (Gulini e Jacobellis) e una francese (Bankes e Trespeuch). In poche si sono nascoste: tantissime atlete a giocarsi il podio.
Ma Michela Moioli ha fatto un deciso passo avanti e la finale non tradisce la bergamasca.
E conquista la medaglia d’oro con una grande rimonta, lasciandosi alle spalle la francese Pereira de Souza e la ceca Samkova, favoritissima alla vigilia perché campionessa olimpica in carica.
L’Italia non ha mai vinto l’oro olimpico nello snowboard.
 

 Malagò: “Una vittoria della tenacia…”

“Quello di Michela Moioli è l’oro della tenacia”: così si è espresso Giovanni Malagò, presidente del Coni, considerando la vittoria dell’azzurra.

“Ricordo che a Sochi, in finale, ebbe un incidente con rottura dei legamenti – ha raccontato Malagò – Ora, quattro anni dopo, è qui e ha dominato semifinale e finale, dopo la seconda curva sempre in testa… Complimenti a questa bergamasca, che tra l’altro ha solo 22 anni e dunque assicura grandi prospettive”.

La quinta medaglia è di Tumolero

Arriva nel pomeriggio anche la quinta medaglia per l’Italia ai Giochi Olimpici di PyeongChang. Merito di Nicola Tumolero (nella foto in apertura), che ha conquistato la medaglia di bronzo nei 10.000 metri di pattinaggio di velocità. Il titolo olimpico è andato al canadese Bloemen davanti all’olandese Bergsma, oro a Sochi 2014.
Poi c’è l’azzurro sul podio dopo che il supercampione olandese Kramer è crollato.
Tumolero, 23 anni, è di Asiago ed è l’esordiente delle Fiamme Oro. Ha chiuso in 12’54″32, preceduto dal canadese Ted-Jan Bloemen, oro con il tempo di 12’39″77 e dall’olandese Jorrit Bergsma che ha chiuso in 12’41″98.
Tumolero aveqva vinto la medaglia d’oro sui 5.000 metri agli ultimi campionati europei.
L’altro azzurro in gara, Davide Ghiotto, ha chiuso 12°.
La quarta medaglia è di Federica Brignone
La quarta medaglia azzurra a PyeongChangalla la conquista Federica Brignone in slalom gigante. Peccato, perché accanto a Mikaela Shiffrin, al primo oro di questi Giochi, avrebbe potuto esserci anche Manuela Moelg protagonista di un’ottima prima manche. Ma la sciatrice più “anziana” (34 anni) sente la pressione e finisce la gara all’8° posto. Fa meglio di lei un’altra azzurra,  Marta Bassino che è quinta.
Il podio dello slalom gigante
Sul podio, troviamo sul gradino più alto Mikaela Shiffrin, 23 anni, la sciatrice Usa che punta ai 5 ori in Sud Corea. Al secondo la norvegese Mowinckel, 23 anni, e al terzo la valdostana, che annovera 27 primavere.
La Brignone è “figlia d’arte”
Federica Brignone è figlia di Maria Rosa Quario campionessa di sci anche lei, che ha gareggiato a livello internazionale tra il 1979 e il 1986, vincendo quattro gare di Coppa del Mondo. La Quario ha fatto anche parte della famosa “Valanga rosa”, il gruppo di italiane vincenti che si impose negli anni Ottanta. Mamma e figlia le vedete insieme nella foto qui sopra.
Il padre, Daniele Brignone, è maestro di sci.
Federica dal gennaio 2017  ha cambiato passo, rispetto al “blocco” rappresentato da una mamma tanto importante.
Quest’anno è salita 4 volte sul podio di Coppa ed ora ha centrato anche la medaglia olimpica.
Ai Giochi di Vancouver 2010 si piazzò 18ª in gigante; il 17 febbraio 2011 fu argento ai Mondiali di Garmisch dietro la slovena Tina Maze; al termine fu tricolore di gigante a Courmayeur. Ai Giochi di Sochi 2014 si è classificata 11ª nella supercombinata e non ha concluso né il gigante né lo slalom.

 

Arianna Fontana intanto punta altre medaglie: le notizie del 14 gennaio

Sono decine e decine, come si vede nell’immagine in apertura, le medaglie vinte in carriera da Arianna Fontana, che qualche conto aperto ce l’ha anche nel prosieguo dell’Olimpiade coreane.

Ma sembra che si avvicini il ritiro della super-campionessa di Sondrio, che dopo una vita da giramondo, pare che voglia andarsene a vivere negli Stati Uniti, su una barca con il marito e allenatore Anthony Lobello (in basso, nella foto di Oggi, il loro matrimonio).

Il primo oro dell’Italia a PyeongChang: le notizie del 13 febbraio

Ecco il primo oro per l’Italia alle Olimpiadi di PyeongChang. Con una grandissima finale Arianna Fontana ha conquistato la medaglia d’oro nei 500 short track delle Olimpiadi. L’italiana, portabandiera della nazionale alla sfilata inaugurale, è alla sua quarta Olimpiade e ha conquistato la medaglia più preziosa per soli 20 centimetri, pochissimi centesimi. La sudcoreana Choi Minjeong, arrivata seconda per 20 centimetri con un arrivo pazzesco al photofinish, è stata poi squalificata. Quindi argento per l’inattesa olandese Yara Van Kerkhof e bronzo per la canadese Elise Boutin.

Per Arianna, nata a Sondrio il 14 aprile del 1990, è la sesta medaglia olimpica.

La Fontana migliora ancora il record italiano, che aveva già battuto in semifinale. Alle Olimpiadi di Sochi la Fontana aveva vinto 3 medaglie, due di bronzo e una d’argento.

Da Torino 2006 a oggi, Arianna Fontana ha portato a casa: una medaglia d’oro (quela di oggi), un argento e quattro bronzi. Proprio Arianna, dopo il trionfo di oggi, ha detto che bisogna non perdere la calma, “perché ci sono altre gare”. La attendiamo.

Intanto questa è la gara vittoriosa di oggi.

Arianna: “È stato un lungo viaggio”

“È stato un lungo viaggio, più bello di come lo avevo immaginato”: è stato il primo commento di Arianna Fontana.

“È un oro che inseguivo da anni, una sensazione stupenda tagliare il traguardo davanti alla coreana in casa sua. Voglio ringraziare Coni, Federazione e famiglia, penso che a mio padre sia venuto un infarto. Ringrazio mio marito Anthony e tutti quelli che mi hanno sostenuto. Sono contenta, perché comunque ho battuto la coreana, squalifica o no”.

La gioia del premier Gentiloni

“Grande Arianna Fontana, primo oro olimpico italiano”, ha scritto su twitter il premier Paolo Gentiloni congratulandosi con la campionessa italiana.

 

Federico Pellegrino d’argento

Federico Pellegrino è d’argento al fotofinish nella gara di fondo dello Sprint a tecnica classica. Il valdostano sale sul podio con soli due centesimi a favore. Pellegrino è secondo alle spalle del norvegese Klaebo (entrambi nella foto in basso). Terzo il russo Bolshunov. Tra l’italiana e il russo si decide tutto al fotofinish.

Pellegrino: la prima di tre carte

“Ringrazio le persone che hanno creduto in me, saltato sui divani, esultato e gioito per me. È una bella soddisfazione, la prima delle mie tre carte è stata vincente, speriamo di divertirci ancora. È stato bellissimo – ha aggiunto Federico Pellegrino ai microfoni della Rai – e abbiamo realizzato quello che avevano preparato assieme ai tecnici. Volevo a tutti i costi una medaglia”.

Così Arianna è arrivata in finale

Arianna Fontana ci sarà tra le prime quattro pattinatrici dei 500 metri di short track. L’azzurra si è classificata seconda nella sua semifinale, che ha condotto per metà gara. Poi ha preferito “controllare”, per non sprecare troppo energie e conquistare la finale, che si correrà alle 13,11 e sarà un’atipica finale a 5 perché nell’altra semifinale i giudici ne qualificano tre.

In gioco le medaglie dello short track femminile

Medaglie dei 500 metri femminili di short track. Sono quelle assegnate oggi, martedì 13 febbraio, a partire dalle 11 alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018. In lizza rimane l’italiana Arianna Fontana (nella foto sotto), portabandiera alle Olimpiadi, mentre l’azzurra Martina Valcepina (in apertura) è uscita dopo i quarti di finale e non passa alle semifinali.

Le concorrenti dell’azzurra

Arianna Fontana, in virtù dell’ottima prestazione esibita in batteria, sfrutta il vantaggio di partire alla corda. La portabandiera è la grande favorita per il passaggio del turno, ma le avversarie non sono certo da sottovalutare. Non ci sarà in semifinale una delle favorite, la canadese Marianne St-Gelais, 27 anni, che ha vinto l’argento ai Mondiali 2017 e 2016 su questa distanza oltre che all’argento alle Olimpiadi di Vancouver 2010: un colosso della specialità che punta a tornare sul podio più importante. Ma non ce l’ha fatta, perché è caduta nella batteria vinta dalla Fontana. La coetanea Yara Van Kerkhof, olandese, vanta una buona esperienza ed è alla seconda Olimpiade della carriera, ma nei 500 metri non ha mai brillato particolarmente. La polacca Natalia Maliszewsk, 22 anni, non sembra invece essere un fattore in questo quarto di finale.

I 1000 metri maschili

Sempre in mattinata, in competizione anche le batterie dei 1000 metri maschili. Per l’Italia, gareggiano Tommaso Dotti e Yuri Confortola (nella foto sopra).

Yuri riesce a passare ai quarti di finale per la squalifica del pattinatore che lo precede sul traguardo.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto