Telefono staccato per errore: Telecom risarcisca il danno esistenziale

Una linea telefonica aziendale staccata per errore, diciotto giorni di telefoni muti e un servizio “alquanto precario” che ha portato alla riduzione della “normale gratificazione personale” di un professionista. Per questi motivi Telecom Italia deve rifondere il danno patrimoniale, ma pure quello “esistenziale”, per un totale di oltre 4400 euro. Lo fa sapere Confconsumatori Latina e la notizia, ripresa da Help Consumatori, rappresenta una novità perché, finora, una disputa tra operatore telefonico e cliente non era mai finita in questo modo.

Nonostante il reclamo, risposte non tempestive

La vicenda, secondo quando racconta l’associazione, inizia con la dismissione dell’utenza. Uno sbaglio, da parte di Telecom, a cui non è stato posto rimedio in tempi brevi, nonostante il tempestivo reclamo. Oltre tre settimane di silenzio, in totale, periodo durante il quale “l’utente era rimasto isolato dal mondo esterno senza poter usufruire della linea telefonica, vitale per i rapporti commerciali”. Di qui la decisione di rivolgersi a Confconsumatori, optando sulla sede di Latina, la più prossima alla sede l’azienda coinvolta nella vicenda.

“Anomalo” il comportamento dell’operatore

Analizzata la situazione, l’associazione presenta un esposto e quando la causa arriva davanti al giudice di pace di Gaeta, ecco la sentenza. Sentenza in cui, innanzitutto, il comportamento dell’operatore telefonico viene definito “anomalo” e a valle degli elementi presi in considerazione Telecom deve pagare 3 mila euro per danno patrimoniale, 600 per quello esistenziale e altri 800 circa per indennizzi previsti dalla Carta dei servizi. Infine a suo carico sono le spese legali.

“Colpo allo strapotere di un gigante”

“La novità della sentenza”, commenta Confconsumatori, “si fonda proprio sul riconoscimento del danno esistenziale subito dal legale rappresentante della società in quanto il giudice afferma: ‘La società attrice agisce attraverso i suoi rappresentanti le cui condizioni di salute si riflettono direttamente sulla conduzione della società’. Infatti, l’evento interruttivo dell’utenza ‘Certamente ha reso alquanto precario lo svolgimento delle abituali attività riducendo anche la normale gratificazione personale'”. Un colpo, per Barbara Romano, legale dell’associazione di Latina, “contro lo strapotere di un gigante”.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto