Influenza, nuova ondata: attenti alla “Svizzera”

La notizia non è delle migliori. Specie per chi, quest’anno, credeva di avere “già dato”, o di essersi assicurato l’immunità dall’influenza con il vaccino.
Invece, è in arrivo una nuova ondata influenzale, che nulla ha a che vedere con quella che da settimane sta contagiando mezza Italia.

Un terzo “incomodo”

Il “nuovo” virus, non contemplato nel vaccino, si chiama “Svizzera”, e non è tra quelli il cui arrivo era stato previsto dagli epidemiologi.
Se dovesse arrivare, come temono gli esperti, gli aggiungerebbe ai due ceppi già in circolazione in queste settimane, il California e il Texas.

L’esperto: “potrebbe durare fino a marzo”

Secondo Giancarlo Icardi, docente di Scienze della salute a Genova referente dell’Istituto superiore di Sanità, sentito dal quotidiano “La Stampa”, se arriva in forze, la “Svizzera” rischia di conquistare posizioni e tenere il campo fino al 15 marzo o giù di lì: “Se arriva la Svizzera siamo fregati e tiriamo avanti con l’influenza ancora per un mese, altro che pensare che il peggio sia passato”, ha dichiarato.

Il precedente del 2004

L’esperto ha ricordato il precedente di una decina di anni fa, quando nella competizione tra virus prevalse la variante del nuovo ceppo, e portò a un secondo picco epidemico. “Nel 2004 era andata proprio così e l’epidemia del virus Sidney era durata ben dodici settimane. Speriamo che non finisca come allora, poiché già così sta picchiando duro. Ma non me la sento di escluderlo”.

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