Festa del gatto: oggi la giornata tra tradizione, amore e merende

Sappiatelo, il 17 febbraio è la Festa nazionale del gatto. E dunque oggi, come accade dal 1990 in avanti, sarà la giornata dedicata agli animali presenti nel 33,4 per cento delle case delle italiani, secondo l’Eurispes. Per questo in molte città italiane, da nord a sud, si stanno preparando laboratori creativi (per umani), cene a tema, esposizioni d’arte moderna e contemporanea, ma anche colazioni e merende a cui sono invitati i mici di casa.

Una festa che compie 25 anni

Da dove salta fuori questa festività? Da una proposta che risale a 25 anni fa. A lanciarla la giornalista Claudia Angeletti della rivista Tuttogatto che voleva individuare una giornata in cui al centro dell’attenzione fossero i felini. Tra le risposte arrivate, quella di Oriella Del Col che ha motivato la sua idea di fissare la festa del gatto il 17 febbraio in base a una serie di ragioni. Innnazitutto si parte da una ragione astrologica perché la festività cade nel segno dell’acquario, caratterizzato da indipendenza, libertà di spirito e anticonformismo. Spesso abitudinario (o almeno così viene percepito), l’acquario può presentare all’improvviso cambiamenti nei propri comportamenti. Proprio come avviene con i gatti.

Un mese di gatti e streghe

Inoltre, dal punto di vista tradizionale, febbraio era già considerato il “mese dei gatti e delle streghe”, consolidando la credenza che esistesse un legame tra il mondo dell’occulto e i felini. Di qui l’altra ragione (questa volta da sfatare), legata al giorno 17, considerato un giorno che porta sfortuna, foriero di disgrazie, soprattutto se cade di venerdì. Infine, la signora Del Col si è ispirata anche alle molteplici vite del gatto, giocando sull’anagramma della versione latina del numero 17.

L’aggancio con tradizioni egizie e celtiche

Proposta accolta, dalla redazione di Tuttogatto, e nel giro di un quarto di secolo la festa del gatto è diventata un appuntamento fisso. Un appuntamento che richiama o che vorrebbe farlo, come accade per le festività di Ognissanti o per gli equinozi e i solstizi, antiche usanze, a partire da quelle egizie, legate alla dea Bastet con corpo di donna e testa di felino, e celtiche, che consideravano i felini il tramite attraverso cui mettere in contatto il cielo con la terra.

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