Il biotestamento è legge, contrarietà dei vescovi italiani (video)

Il biotestamento è legge, dopo il voto definitivo del 14 dicembre in Senato. I dirigenti dell’associazione Coscioni hanno assistito dalla tribuna dell’Aula del Senato alla conclusione dell’esame del testo. Il presidente del Senato ha rivolto loro un saluto durante i lavori di Aula. Con la presenza in Aula l’associazione testimonia l’impegno di una battaglia portata avanti da anni per vedere riconosciute le dichiarazioni di fine vita. Al Senato Mina Welby, presidente dell’associazione e moglie di Piergiorgio; Filomena Gallo segretario dell’associazione; Carlo Troilo, consigliere generale. In tribuna anche i genitori di Luca Coscioni Rodolfo e Anna Cristina e la figlia di Carlo Lizzani, Flaminia. Con loro anche Generosa Spaccatore, moglie di Luigi Brunori e Maddalena Soro, moglie di Giovanni Nuvoli.

“Pur nella diversità delle opinioni, di fronte a noi dobbiamo tener presente la vita reale delle persone, i loro bisogni, le loro sofferenze, le loro aspettative. Possiamo dire di aver assolto al nostro compito quando, in coscienza, decidiamo secondo criteri di responsabilità, cercando tutti insieme la strada di maggior condivisione possibile anche sulle questioni più divisive”: ha detto il Presidente del Senato, Pietro Grasso, nel corso del tradizionale scambio di auguri di fine anno con la stampa parlamentare, commentando l’approvazione del biotestamento.

Su twitter il commento del premier Paolo Gentiloni, che potete vedere qui sopra, accanto a quello della presidente della Camera, Boldrini. “Biotestamento: Dal Senato via libera a una scelta di civiltà. Un passo avanti per la dignità della persona”: ha twittato il presidente del Consiglio.

La contrarietà della Cei

Diversa invece la valutazione dei vescovi italiani, rappresentati dalla Cei: “Non possiamo riconoscerci in questo testo”, afferma il direttore dell’Ufficio Cei per la Salute, don Massimo Angelelli.

“La valutazione non è positiv” aggiunge perché “La legge tutela i medici sollevandoli da ogni responsabilità, tutela le strutture sanitarie pubbliche, tenta di ridurre la medicina difensiva spostando sul malato l’onere della responsabilità delle scelte, ma sembra poco efficace nella tutela dei sofferenti. Sono molte le incertezze nella applicabilità di questa legge”.

I medici cattolici hanno annunciato, del resto, un massiccio ricorso all’obiezione di coscienza, promessa che non anniuncia niente di buono, come si è verificato anche nel caso di una legge acquisita da decenni, come quella dell’aborto, costantemente sabotata in molti ospedali.

 

Giovedì 14 dicembre 2017 sarà ricordato come il giorno del biotestamento, quello che prevede il diritto di rifiuto alle cure e all’obiezione di coscienza per i medici e il divieto di accanimento terapeutico. Rispetto alle polemiche sollevate, tuttavia, non è prevista l’eutanasia. Qui i contenuti della riforma. Già approvata dalla Camera lo scorso 20 aprile, la legge ha ricevuto anche l’ok del Senato con 180 sì, 71 no e 6 astenuti. Dunque l’asse tra Partito democratico e Movimento 5 stelle ha retto al vaglio dell’aula.

Respinti tutti gli emendamenti

L’iter è andato avanti senza sorprese. A proposito della votazione di oggi, non erano infatti previste sorprese dato che gli emendamenti all’esame sono tutti respinti anche con voto segreto. In coda alla mattinata, sono arrivate le dichiarazioni di voto e il voto finale. Qui, dopo l’ok definito, applausi dai banchi e nelle piazze.

Presente L’associazione Luca Coscioni

I dirigenti dell’associazione Luca Coscioni hanno assistito dalla tribuna alla conclusione dell’esame sul biotestamento. Con la presenza in Aula l’associazione testimonia l’impegno di una battaglia portata avanti da anni per vedere riconosciute le dichiarazioni di fine vita. Oggi al Senato c’erano Mina Welby (nella foto sopra), presidente dell’associazione e moglie di Piergiorgio, Filomena Gallo segretario dell’associazione e Carlo Troilo, consigliere generale. In tribuna anche i genitori di Luca Coscioni Rodolfo e Anna Cristina e la figlia di Carlo Lizzani, Flaminia. Con loro anche Generosa Spaccatore, moglie di Luigi Brunori e Maddalena Soro, moglie di Giovanni Nuvoli.

Emma Bonino e Giorgio Napolitano in aula

Alla votazione hanno assistito anche la leader radicale Emma Bonino e il presidente emerito Giorgio Napolitano (nel video sopra). Bonino, all’esito del voto, si è commossa.

Boldrini: “Norma di civiltà”

“L’approvazione definitiva della legge sul biotestamento è un importante e positivo atto di responsabilità del parlamento”, ha scritto su Twitter la presidente della Camera Laura Boldrini. “D’ora in poi i malati, le loro famiglie, gli operatori sanitari saranno meno soli in situazioni drammatiche”.

Speranza (Mdp): “La migliore pagina della legislatura”

“È una legge buona e importante” ha dichiarato in Aula la senatrice di Mdp Nerina Dirindin, “un provvedimento che a noi pare chiaro, equilibrato ed essenziale”. Per quanto riguarda l’accusa di deriva verso l’eutanasia, la ribattuto: “È segno che altri argomenti non ci sono, è segno forse anche di disonestà intellettuale”. “È una delle pagine più belle della legislatura” le fa eco Roberto Speranza, segretario di Mdp.

Proposte dalla destra: “Grande stortura”

Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Idea hanno votato contro. Per Gaetano Quagliarello: “Il Parlamento ha approvato la via italiana all’eutanasia, che avrà il nostro fermo dissenso oggi, e lo avrà domani, quando un nuovo parlamento e una maggioranza di centrodestra metterà riparo alle grandi storture”. Per il presidente di Idea sono tre gli elementi introdotti dalla legge da modificare: il ruolo del medico e l’obiezione di coscienza, il registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento, l’idratazione e l’alimentazione forzate.

Lega Nord: “Un pasticcio”

Per la Lega Nord “è un pasticcio e un preludio all’eutanasia. Volevamo una legge di civiltà”, ha dichiarato il capogruppo leghista Gian Marco Centinaio “e questa non la è. Quindi votatevela, non saremo mai vostri complici”.

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