Caos ospedali, il ministro: “Trovati i fondi per 6.000 assunzioni”

“Abbiamo cambiato il sistema alla base delle assunzioni, non più legate alla legge sulla responsabilità dei medici e cioè alla riduzione della medicina difensiva. I fondi arriveranno dai risparmi generati da altri provvedimenti entrati in stabilità: su appropriatezza, centrali uniche di acquisto, piani di rientro delle Asl in deficit”. Intervistata da Repubblica, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin conferma così di aver trovato i fondi necessari per assumere fino a 6.000 medici e infermieri.

“Le Regioni inizino a fare le riforme”

Aggiunge il ministro: “Le nuove misure hanno anche sistemi di controllo, per essere certi della loro effettiva applicazione. Le Regioni non devono temere, i soldi arriveranno dai risparmi che sapranno generare. L’importante è che inizino a fare le riforme”. Se temevo un fallimento della norma? “Per una notte – dice Lorenzin – era tutto saltato. Avevo paura che non si potesse portare nel sistema il personale necessario a rispettare il nuovo orario di lavoro voluto dall’Europa”.

“Misura che fa parte di un percorso”

Secondo il ministro si potrà assumere “da subito per rispettare la norma europea, mentre aspettiamo che ci comunichino il fabbisogno di medici e infermieri. Non tutte sono nella stessa situazione. Per questo quello dei 6.000 per ora è un dato indicativo. Sin da gennaio si potranno fare contratti a tempo determinato. A giugno si faranno i concorsi per quelli a tempo indeterminato, metà dei posti sarà riservato ai precari”. Se questo basterà a risolvere i problemi di organico? “Questa misura va vista come la parte di un percorso, non è la soluzione di tutti i problemi. La mia idea è arrivare nel 2016 a una grande operazione come quella della scuola”.

Saltano in legge di stabilità i fondi: le notizie del 14 dicembre

Per il ministero della Salute era ormai fatta, dopo l’entrata in vigore della direttiva europea che limita i superturni dei medici ospedalieri. Eppure quelle assunzioni – 6 mila – che comprendono anche gli infermieri slittano di mesi, nella migliore delle ipotesi. Niente nuovo personale, quindi, a partire dal 1 gennaio perché non sono stati trovati i 350 milioni di euro necessari da inserire nella legge di stabilità e si torna dunque al rischio caos nelle corsie.

Ora si prospetta l’iter parlamentare

La soluzione, l’unica, prospettata in lungotevere Ripa, a Roma, è quella di un iter legislativo che segua le normali procedure parlamentari perché l’emendamento in finanziaria che avrebbe dovuto portare alle nuove assunzioni è saltato a sorpresa ieri sera, domenica 13 dicembre. Ciò nonostante fosse tutto pronto, anche l’annuncio di un piano storico per la stabilizzazione del personale medico e paramedico. Ora occorre capire – e la questione è sempre più urgente – come si farà a coprire i turni viste le limitazioni agli orari imposte dall’Europa.

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