Energia, la padrona di Seaside: “Restituisco ciò che ho imparato all’estero”

“Ho girato il mondo per lavoro, poi a un certo punto ho deciso di tornare a Bologna per restituire quello che avevo imparato”. Patrizia Malferrari (nella foto sotto), un passato da manager di multinazionali, è oggi socia fondatrice e presidente di Seaside, una giovane azienda che lavora nel campo dell’efficienza energetica per le imprese. A cinque anni dal lancio di quella che è nata come una startup, Seaside guarda al futuro con Ween (White economy energy network), un ambizioso progetto di innovazione sociale.

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Chi può essere Weenner?

Seaside diventa così un incubatore pratico per una delle professioni del futuro, l’Ege – esperto di gestione dell’energia, insegnando un mestiere a chi ha voglia di mettersi in gioco, ma al contempo ha l’opportunità di espandersi su tutto il territorio nazionale attraverso i “weenner” che avrà inserito nel network.

Chi può essere Weenner?

Secondo i dati del Programma ambientale delle Nazioni Unite (Unep), in Italia nei prossimi cinque anni la riqualificazione energetica delle imprese consentirà di creare più di un milione di posti di lavoro tra tecnici specializzati, energy manager, ingegneri, architetti e consulenti aziendali. “Il progetto”, continua Malferrari, “nasce perché professionisti, studi e piccole Esco (Energy service company, società di servizi energetici) ci hanno chiesto una metodologia, vogliono capire come si fa questo mestiere che richiede tante competenze. Quindi dovevamo trovare un modello nuovo per crescere velocemente, ma essere anche un riferimento per queste persone. Ween è, infatti, una rete per cui affiliandosi si hanno più di 200 ore di formazione e la nostra azienda mette a disposizione il know how. In questo modo si favorisce la crescita professionale e l’autoimprenditorialità”.

Chi può essere Weenner?

“Sono persone che hanno comprovate esperienze tecniche, economico-finanziarie e commerciali, dislocate sul territorio nazionale, e che entrando nel network accrescono le loro specifiche professionalità. I candidati ideali sono ingegneri, tecnici, energy manager, esperti in gestione dell’energia, ricercatori, ma anche piccole strutture che lavorano in tecnologie e impiantistica. Ween è un’opportunità per giovani alla prima esperienza e per professionisti già avviati. Una volta entrati nel network, i Weenner crescono, condividono idee e realizzano i propri progetti con la guida di un team di esperti di una delle Esco certificate più affermate d’Italia”.

Come si diventa Weenner?

“Occorre compilare sul sito www.whiteconomy.com il modulo di candidatura. A seconda del curriculum e delle risposte, il candidato sarà contattato per un colloquio individuale che servirà anche a valutare un programma di formazione adeguato alle conoscenze e alle inclinazioni personali. La rimarrà aperta, in questa prima fase, fino a tutto il mese di gennaio 2016″.

Da manager a imprenditrice

Patrizia Malferrari ha scommesso su un’azienda che conta trenta persone con un’età media di 34/35 anni, destinata ad abbassarsi grazie all’assunzione di neolaureati. “Diventare imprenditrice è un po’ la massima essenza del manager. Sentivo la necessità di creare qualcosa che crescesse e restituisse alla collettività quello che avevo imparato in giro per il mondo. Volevo tornare nella mia città per mettere a disposizione degli altri quello che avevo imparato”.

Donna e imprenditrice, un binomio che richiede sacrifici e talvolta non pochi ostacoli. “Mi piace cercare”, racconta ancora Patrizia Malferrari, “unire esperienze diverse, contaminare settori. È una caratteristica che mi viene riconosciuta, non so se per il mio essere donna. Mi piace mantenere un’identità femminile in quello che faccio, porto nella quotidianità esperienze lontane e cerco di capire come applicarle”.

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