Boom di vaccinati contro l’influenza, ci sono ritardi ma per il ministero “tutto bene”

Anche se in Italia l’influenza non è ancora arrivata, salvo caso sporadici, la campagna vaccinale “è partita bene e prima del solito: le Regioni hanno acquisito quasi 18 milioni di dosi di vaccino”. Lo ha detto il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, in una conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio delle Regioni della Cabina di Regia e sulla situazione epidemiologica.

Davanti alle numerose segnalazioni di ritardi, anche da parte delle farmacie, per Rezza “Non c’è alcuna mancanza, anzi c’è quasi un raddoppio e c’è stato uno sforzo del ministero della Salute per acquisirne ulteriori da destinare alle Regioni o dove c’è una carenza nelle farmacie. Nei primi 20 giorni abbiamo avuto un aumento di circa il 30% dei vaccinati” rispetto allo scorso anno e “la domanda è molto forte”.

 

Le dosi non arrivano tutte insieme 

“Se la domanda è più forte dell’offerta – ha poi spiegato Rezza – è dovuto al fatto che le dosi non arrivano tutte subito, ma le aziende hanno bisogno di scaglionarle. Altre dosi arriveranno fino alla prima settimana di gennaio: la campagna è iniziata in tempo e probabilmente si propagherà più a lungo”. C’e’ stata una domanda in forte aumento, e in alcune Regioni maggiore dell’offerta, ma questo dipende dal fatto che le dosi non arrivano tutte assieme”.

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