Coop ecosostenibile: 2 Super-premi e 18 menzioni

Due Super Premi e 18 menzioni. È il palmares di Coop ottenuto al “Bando per la Prevenzione 2019”, promosso da Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e reso noto durante un evento pubblico in Triennale a Milano.

Si tratta di un risultato di grande rilievo, che riconosce l’impegno della cooperazione di consumatori sui temi dell’ecosostenibilità.

I due premi speciali sono stati assegnati rispettivamente a Coop Italia per la riduzione del packaging dei bocconcini di mozzarella di bufala campagna Dop “Fior Fiore” (è questo il progetto vincitore nella filiera plastica, vedete la foto in basso) e a Unicoop Firenze per l’uso di casette riutilizzabili al posto delle cassette di polistirolo usa e getta negli imballaggi dei reparti pescheria (è uno dei 3 progetti vincitori della categoria “economia circolare”).

E altri 18 riconoscimenti…

Oltre a questi altri 18 riconoscimenti per Coop Italia in varie categorie riferiti a altrettanti prodotti a marchio sui quali si è intervenuti in ottica di economia circolare, riciclo, ecodesign e riduzione di materiali: citiamo il caso dello sgrassatore Coop con contenitore al 100% di plastica riciclata e le vaschette per ortofrutta con coperchio Pet e contenitore in plastica riciclata almeno dell’80%.

Duecentocinquanta casi easaminati

Sono stati circa 250 i casi presentati al vaglio della Giuria nell’edizione 2019 da 136 imprese (+52% delle candidature rispetto all’edizione precedente), 86 sono risultate all’avanguardia nel rinnovare i loro imballaggi in “chiave verde” e dunque hanno ottenuti i riconoscimenti, 9 i Superpremi, 6 per i migliori casi identificati per ogni filiera di materiale e 3 per l’economia circolare. In totale un montepremi di 500.000 euro assegnati da una giuria formata da esperti del mondo accademico, giornalistico e dalle associazioni ambientaliste e dei consumatori.

A ritirare i Premi Renata Pascarelli (nella dfoto qui sopra) Direttore Qualità Coop Italia, mentre per Unicoop Firenze sono intervenuti Giovanni Maria Petrelli, responsabile Ambiente ed Energia di Unicoop Firenze e Carlo Calusi, Business Manager Carni e Pesce: “Premi che per il loro valore e per la quantità dimostrano l’impegno dell’insegna sul versante dell’eco compatibilità dei nostri prodotti” hanno dichiarato.

 

Come sono cambiari i due contenitori super-premiati

 

Nel dettaglio le specifiche tecniche dei 2 progetti Coop a cui sono stati assegnati i 2 Super Premi.

 

Una mozzarella “verde”

Il contenitore dei bocconcini di mozzarella bufala campana Dop “Fior Fiore” (300 grammi) è stato recentemente alleggerito e modificato. Etichetta stampata direttamente sulla confezione, e in generale una semplificazione del sistema di imballaggio che rende più facile l’attività di riciclo. Con questo nuovo imballaggio Coop ha trovato il punto di equilibrio seguendo la regola delle 3 R , ovvero ridurre, riutilizzare e riciclare, la linea seguita da molto tempo con indubbi risultati. Nell’anno scorso su 290 prodotti Coop coinvolti dalla politica delle 3 R si stima un risparmio complessivo in peso di 837 tonnellate di materiale di confezionamento e l’uso di 814 tonnellate di plastica riciclata. Queste azioni hanno permesso di ridurre l’emissione di 8.002 tonnellate di Co2 in atmosfera.

Pescheria eco in Unicoop Firenze

La “lotta all’indifferenziato” in pescheria inizia a maggio 2017 quando la cooperativa avvia una prima sperimentazione per sostituire il polistirolo usato da fornitori nazionali con casse azzurre lavabili e riutilizzabili in un circuito chiuso. Sviluppato in collaborazione con Cpr System, produttore delle casse, il progetto andrà a regime nelle prossime settimane, quando tutti i 20 fornitori nazionali avranno sostituito il polistirolo con le casse azzurre. In numeri, ogni anno vengono eliminare circa 300mila casse di polistirolo – nel 2019 saranno 309mila – pari a circa 64 tonnellate in meno all’anno di rifiuti immessi nell’ambiente. Il tutto con la garanzia che le casse azzurre assicurano una perfetta copertura di ghiaccio sul prodotto per conservare meglio l’ambiente e, insieme, la qualità e la sicurezza del prodotto. Questo accade per circa il 40% delle vecchie casse di polistirolo. Anche per i fornitori per i quali non è possibile utilizzare le casse blu, il polistirolo non viene comunque gettato, ma recuperato, riciclato ed avviato a seconda vita, grazie a un circuito di economia sostenibile. In questi casi, dopo l’utilizzo in reparto le casse vengono pulite e inviate a un impianto esterno, un punto di raccolta unico che compatta il polistirolo in arrivo dai punti vendita, per ridurre il volume e i relativi costi di spedizione. I “lingotti” di polistirolo vengono poi ritirati da aziende che dopo averli trasformati in perline di plastica, li usano per realizzare nuovi oggetti, fra i quali cestini spesa simili a quelli del supermercato.

Il progetto avviato in Unicoop Firenze sta coinvolgendo ora altre Cooperative del sistema.

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