Covid: nuovo record contagi a 8.800 colpiti, i morti raddoppiano da 43 a 83

Nuovo record assoluto di contagi in Italia per il Coronavirus: secondo il bollettino del Ministero della Salute in 24 ore si sono registrati 8.804 casi (ieri 7.332). I morti raddoppiano in un solo giorno da 43 a 83. I tamponi ancora al record, quasi 163 mila. 

 

I dati del 14 ottobre

Sono 1.844 nelle ultime 24 ore i nuovi casi di coronavirus in Lombardia. Oltre mille nella provincia di Milano. Diciassette i pazienti che hanno perso la vita a causa del Covid-19 sempre nelle ultime 24 ora, dall’inizio della pandemia i morti sono 17.011. I tamponi processati sono 29.048. La percentuale dei positivi rispetto ai tamponi processati è del 6,3 per cento. Sono due in più i pazienti in terapia intensiva (64 in totale), 99 in più i degenti meno gravi ricoverati negli altri reparti Covid (645 in totale).

La giornata fa registrare anche il record dei contagi in Italia con 7.332 casi. I morti son o 43. Niente di positivo.

 

L’ordinanza di De Luca

“All’esito dell’entrata in vigore del nuovo Dpcm – recita la nuova ordinanza del governatore del Campania – le attività dei ristoranti, pizzerie, pub, vinerie e simili sono consentite fino alle 24 con servizio al tavolo e fino alle 21 in assenza di servizio al tavolo” mentre “per i bar, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari è disposto l’obbligo di chiusura dalle 23 alle 05 del giorno successivo, nei giorni dalla domenica al giovedì, ma con attività consentite fino alle 24 con servizio al tavolo e fino alle 21 in assenza di servizio al tavolo”.

Ancora, lo svolgimento di sagre e fiere è consentito solo in forma statica e con postazioni fisse», mentre «è confermata la vigenza del protocollo per le attività di wedding e cerimonie con obbligo di nomina dei responsabili di sala e cucina per il rispetto delle norme anti-Covid”.

L’attività di jogging, invece, è soggetta alla limitazione oraria dalle 6 alle 8,30 ove svolta sui lungomari, nei parchi pubblici, nei centri storici e comunque in luoghi non isolati, mentre ai gestori delle sale gioco e scommesse è fatto obbligo “di consentire l’ingresso nei locali di esercizio soltanto previa disinfezione delle mani con soluzioni idroalcoliche e misurazione della temperatura corporea, vietando l’ingresso ove essa risulti superiore a 37,5 gradi, di limitare la presenza dell’utenza all’interno dei locali in modo tale da garantire il rispetto di un distanziamento minimo di 1,5 metri tra le persone; e di adottare ogni misura, anche organizzativa, volta a scongiurare ogni assembramento anche all’esterno, pena la sospensione dell’attività e le ulteriori sanzioni previste”.

Resta la conferma di portare le mascherine all’aperto.

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