Il Tirreno da oggi ha un nuovo direttore: Luigi Vicinanza ex Espresso

Luigi Vicinanza, dopo la tormentata conclusione della vicenda dell’Espresso, sarà da oggi, sabato 15 ottobre, il nuovo direttore del Tirreno, il quotidiano locale del gruppo Espresso-Repubblica più diffuso della Toscana.

Gigi Vicinanza è uno dei più apprezzati giornalisti del Gruppo Espresso. È stato, dopo una importante esperienza all’Unità, prima a Repubblica e poi nei giornali locali del gruppo Finegil, per il quale ha diretto La Città di Salerno e Il Centro di Pescara, diventando successivamente direttore editoriale di tutte le testate locali, prima di arrivare all’Espresso, che poi è stato trasformato in uno dei supplementi di Repubblica, qual è oggi. 

Oltretutto imposto la domenica agli acquirenti del quotidiano, per l’occasione a prezzo maggiorato. L’editore, nel comunicare la nuova nomina, ringrazia anche Roberto Bernabò, direttore editoriale delle testate Finegil, che aveva assunto ad interim la direzione del Tirreno e che adesso torna a occuparsi a tempo pieno di tutti i giornali locali.

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Le notizie del 29 luglio 2016

È arrivata ufficialmente alla fine l’esperienza di Luigi Vicinanza, sostituito da Tommaso Cerno, alla direzione del settimanale L’Espresso, che dalla prima settimana di agosto diventa un supplemento di Repubblica.

L’ultimo numero del settimanale storico, in edicola domani, venerdì 29 luglio, dedica la storia di copertina all’Eni e a un giro di tangenti. L’inchiesta è firmata da Paolo Biondani e Leo Sisti. E per congedarsi dai suoi lettori, Vicinanza ha voluto pubblicare sul sito del settimanale un video (sotto) che lo ritrae con la redazione e la segreteria.

“Un onore dirigere questo giornale”

“Per me è stato un onore e un privilegio dirigere L’Espresso”, ha detto. “L’ho fatto con una redazione animata da una forte passione civile e mossa da grandi curiosità intellettuali”. Da agosto l’addio sarà più radicale perché il giornale non sarà più una testata indipendente con una propria direzione, ma diventerà un supplemento del quotidiano La Repubblica.

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L’Espresso supplemento di Repubblica, così finisce un grande settimanale, le notizie del 6 luglio 2016

Tempi durissimi per la carta stampata italiana. Anche la più prestigiosa e nel gruppo editoriale italiano più importante. Si è appreso lunedì 4 luglio  – da un “lancio” de Il Fatto quotidiano” – che uno dei più importanti settimanali italiani, protagonista di storiche battaglie di civiltà, diventerà un supplemento di Repubblica, come Donna o il Venerdì.

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Nulla di offensivo, per carità, verso questi ultimi prodotti, ma L’Espresso ha una storia di autonomia e di presenza nelle più importanti vicende italiane (dal divorzio, all’aborto, a tante altre conquiste dei diritti di cittadinanza: qui sopra una famosa copertina del 19 gennaio 1975, dedicata all’aborto) che la sua “omologazione” dispiace.

L’operazione dovrebbe partire in agosto ed è già stata testata in Sicilia e in Sardegna.

 

Sacrificato anche il direttore

Sarà sacrificato – in questa operazione di omologazione – anche l’attuale direttore, Luigi Vicinanza (nella foto), un sessantenne con una lunga e prestigiosa carriera prima all’Unità, poi nel gruppo Repubblica-L’Espresso.

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Al suo posto dal Messaggero Veneto arriva Tommaso Cerno (nella foto qui sopra) che era già stato all’Espresso prima dell’arrivo di Vicinanza.

 

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