Riscaldamento da oggi al via: 7 consigli per ridurre gli sprechi

Da oggi giovedì, 15 ottobre, riscaldamenti al via in 4.300 comuni italiani, quelli in zona climatica E che comprendono grandi città come Milano, Torino, Bologna, Venezia.

Lo ricordano il ministero dello Sviluppo economico e l’Enea (l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) rendendo noto un vademecum con i consigli anche su come evitare brutte sorprese nella bolletta o sanzioni per non aver effettuato le revisioni di legge.

 

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È finito il conto alla rovescia

È terminato il alla rovescia per l’accensione del riscaldamento nelle case degli italiani e allora ecco una serie di 7 consigli utili per evitare gli sprechi e contenere i consumi. La fornisce all’Adnkronos Cesare Speroni del Sie (Salone dell’innovazione impiantistica per gli edifici), in programma a Bologna dal 14 al 17 ottobre.

Spurgare termosifoni e radiatori

Per prima cosa occorre spurgare i termosifoni e i radiatori liberandoli dagli ostruzioni: attenzione anche al fatto che non ci devono essere termosifoni, mobiletti a incasso o tende sopra o nei dintorni degli impianti. Sono infatti una barriera alla circolazione dell’aria e un trampolino per la crescita dei consumi.

Via la polvere

Attenzione poi alla polvere sui termosifoni: aiuta ad evitare l’annerimento del muri e poi è importante mantenere il corretto tasso di umidità dell’aria. Fondamentali a questo scopo i deumidificatori da non lasciare senza acqua o con livello d’acqua troppo bassi.

Quando cambiare l’aria

Per quanto riguarda il ricambio d’aria, è necessario per la salubrità degli ambienti, ma per farlo non è necessario lasciare le finestre spalancate troppo a lungo. Dieci minuti sono sufficienti e meglio farlo il mattino, dopo il risveglio.

La temperatura interna ideale

Per i possessori di un impianto per il riscaldamento autonomo, è utile impostare la temperatura interna intorno ai 20 gradi: fa bene alla salute e contiene gli sprechi, che aumentano tra il 6% e l’8% per ogni grado in più. SI può concentrare poi l’accensione nelle ore in cui si resta in casa lasciando temperature più basse nelle fasce trascorse al lavoro.

Valvole termostatiche contro gli sprechi

Le valvole termostatiche possono essere un utile strumento per scaldare solo gli ambienti utilizzati. Si acquistano con poco (anche meno di 20 euro) ed evitano di impiegare risorse per zone della casa che non sono abitate.

La temperatura dell’acqua

Andando verso la conclusione, l’acqua dell’impianto non deve superare i 45 gradi: anche in questo caso, se si va più su, l’aumento dei costi è simile a quanto detto prima per la temperatura dell’aria.

Controllare l’efficienza dell’impianto

Infine è indispensabile effettuare i controlli previsti per legge: li può fare un manutentore professionista che verifica l’efficienza dell’impianto efficiente e aiuta a risparmiare anche il 30% dei costi.

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