Poste in Borsa: l’offerta è già coperta, sbarco in Piazza Affari il 27

L’Ipo di Poste Italiane ha già registrato una domanda sufficiente a coprire l’intero ammontare dell’offerta, inclusa la greenshoe. La notizia arriva da alcune fonti vicine al lancio delle azioni. Poste si avvicina così a grandi passi allo sbarco in Borsa che, secondo una comunicazione dei global coordinator agli investitori, è previsto per il prossimo 27 ottobre.

È tutto pronto per l’evento storico: le notizie precedenti

Tutto è pronto per un evento storico per l’Italia. Anche le Poste – caposaldo degli Enti pubblici italiani – vengono privatizzate. Almeno in parte. Ma la quota è significativa.

La svolta ci sarà il 26 o il 27 ottobre prossimi, ma tutto è pronto. È partito ieri, infatti, il collocamento sul mercato azionario dell’azienda che quoterà fino al 34,7% del valore, che potrebbe però salire fino al 38,2 e sfiorare il 40%, per un totale di 498 milioni di azioni, se l’azionista Tesoro deciderà di utilizzare interamente l’opzione “green shoe” (cioè la possibilità di aumentare la dimensione dell’offerta in modo per rispondere in modo adeguato alla domanda di titoli da parte degli investitori).

 

Caio: “Chiuderemo il road show il 22 ottobre”

“Abbiamo aperto il ‘road show’ oggi, lo chiuderemo il 22 ottobre e nei primi giorni della settimana seguente ipotizziamo l’apertura delle contrattazioni”, ha spiegato l’amministratore delegato, Francesco Caio (nella foto in apertura di pagina e in basso).

La quotazione in Borsa delle Poste italiane – secondo Caio – è “un passaggio necessario per garantire la sostenibilità a lungo termine dell’azienda che è un pezzo dell’Italia”.

 

 

Azioni anche per i dipendenti per quasi 15 milioni di azioni

 

La valorizzazione del capitale della società è stata fissata tra un minimo di 7,8 miliardi ad un massimo di 9,7 miliardi.

Dipenderà dal valore di apertura del titolo martedì 27 ottobre. La forchetta prevista è compresa tra i 6 e i 7,5 euro per azione; la quota che andrà sul mercato verrà divisa in due: per il 70% sarà riservata agli investitori istituzionali, per il restante 30% al mercato, compresa una tranche da 14,9 milioni di azioni riservate ai dipendenti ai quali saranno garantiti due lotti da 50 azioni l’uno che potranno acquistare chiedendo un anticipo sul trattamento di fine rapporto.

 

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto