Trasbordo Ocean Viking: migranti divisi fra 4 paesi, l’ira di Salvini

Via al trasbordo dei migranti a bordo della Ocean Viking sulle motovedette della Guardia Costiera a largo di Lampedusa.

Gli 82 migranti saranno trasferiti nelle prossime ore nell’hotspot dell’isola e poi redistribuiti nei paesi europei che hanno dato la disponibilità ad accoglierli. La nave di Sos Mediterranee e di Medici Senza Frontiere non entrerà quindi in porto.

Dopo 14 mesi di porti chiusi, l’Italia assegna per la prima volta ad una nave delle Ong un approdo sicuro per accogliere i migranti soccorsi davanti alla Libia: le 82 persone da una settimana a bordo della Ocean Viking sbarcheranno a Lampedusa e verranno poi ridistribuite in cinque Paesi europei.

24 migranti per l’Italia, come Francia e Germania

In particolare, secondo quanto si è appreso da fonti di Governo, l’Italia si farebbe carico di 24 profughi, così come la Francia e la Germania; 8 verrebbero ospitati dal Portogallo e due dal Lussemburgo.

Salvini furioso

La decisione del governo, che affronta una situazione sulla quale a lungo si era “ingrassato”, l’ex ministro Salvini, sembra dunque porre fine alla politica dei divieti e della guerra alle navi delle organizzazioni umanitarie Salvini attacca il nuovo governo, facendo come suo solito propaganda: “Eccoli lì, porti aperti senza limiti.

Questi sono matti, è una resa a chi vuole fare dell’Italia il campo profughi d’Europa”.

In realtà la questione è tutt’altro che risolta e non è detto che quando la prossima nave si presenterà davanti alle coste italiane – la stessa Ocean Viking ha già fatto sapere che tornerà immediatamente in zona Sar – le scelte saranno identiche, perché tra gli stessi alleati di governo le posizioni sono ancora distanti.

 

Posizioni diverse anche nel governo

Al Pd che esulta, con Dario Franceschini che parla della “fine della propaganda di Salvini sulla pelle dei disperati in mare”, risponde infatti Luigi Di Maio. “C’è un grande equivoco sul fatto che sia stato assegnato un porto sicuro alla Ocean Viking – puntualizza il ministro degli Esteri – per il semplice motivo che noi lo abbiamo assegnato solo perché l’Europa ha deciso di aderire alla nostra richiesta di prendere gran parte di quei migranti”.

Come dire: senza accordo i migranti sarebbero rimasti ancora in mare.

 

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