Lavatrice: guida per un acquisto intelligente (video)

“Eh, signora mia, non fanno più le lavatrici di una volta”. Tutto vero. Quella signora forse non sarà un ingegnere, ma ha proprio ragione. Le lavatrici delle nostre mamme vivevano anche 30 anni, ma costavano anche molto di più in rapporto a uno stipendio medio. Oggi si cambiano più di frequente e in questi casi, quando c’è da decidere un acquisto nel giro di 48 ore o pochi giorni, ecco un bignamino delle cose da sapere.

Il prezzo non è l’unico parametro

È il punto di partenza, certo. In certi casi però, quello che si risparmia subito (bisogna vedere se è il vostro caso, magari no), si ripaga dopo. Più che farsi convincere dallo sconto o dalla promozione, bisogna che vi impegniate un pochino e studiate i dati tecnici. Cose da valutare: quanta elettricità e quanta bolletta consuma in un anno? Quanta acqua? Quanto carico?

a-lavatrice02

Etichette: una guida ai consumi

Ecco, appunto, è questo il passo successivo. Leggetele, prendete appunti in negozio (fotografatele con il cellulare in negozio). E poi studiatele con calma a casa. Ma come si leggono? Sopra ogni lavatrice esposta nei grandi centri commerciali, c’è in genere un’etichetta che sintetizza i consumi calcolando una media di circa 220 lavaggi all’anno: kilowatt (Kw) consumati all’anno, litri di acqua all’anno, rumorosità misurata in decibel.

Vedrete che questi valori possono essere anche molto diversi da una macchina all’altra. Ma attenzione: controllate sempre (per comparare bene) che si tratti di lavatrici con la stessa capacità di carico. È ovvio che una lavatrice piccola (carico massimo 5 chili) consumi meno di una da 10 chili. Un trucco per valutare in due secondi consumi è vedere la classe: una A+++ consumerà sempre meno di una A (ma costerà un po’ di più). Per scegliere la vostra lavatrice dovrete allora capire se la userete molto (allora ok A+++ e motore ecologico) oppure una volta ogni tanto e allora bene anche una macchina meno costosa anche se dai consumi un po’ più alti.

Come acquistare online

Su Internet sembra sempre di trovare occasioni pazzesche. E spesso è vero che si può risparmiare. Ma controllate bene tutto perché ci sono una serie di voci da aggiungere. Innanzitutto il costo del trasporto (e non tutti i venditori online hanno questo servizio). Poi spesso la consegna è “a piano strada”, cioè appunto in strada (leggere bene le note). Per fortuna pagando ancora qualcosa in più il trasportatore si fa assistere da un facchino e ve lo porta in casa.

Occhio al servizio di installazione

Già, ma poi bisogna installarla e portare via la macchina vecchia. Il servizio di installazione non è garantito (anche pagando) da tutti i venditori online. Insomma: al prezzo civetta che appare sui motori di ricerca, bisogna aggiungere in media circa 50 euro per consegna e installazione. Solo la consegna costa intorno ai 30-35 euro. Prevedere tutto e fare i calcoli giusti.

Misure: anche i millimetri sono importanti

Sembra superfluo ricordare di calcolare bene – anzi perfettamente – le misure. Altezza, larghezza e profondità. Non sapete quanta gente si trova a disperarsi perché per pochi millimetri la lavatrice, una volta arrivata a casa, non entra dove dovrebbe stare.

Inverter: al parola magica

È il nome del tipo di motore che fa muovere il cestello. Averlo o meno, secondo tutti gli esperti, è importantissimo. È quello che fa la differenza per due semplici motivi: il motore inverter ha una vita lunghissima (infatti è spesso garantito 10 anni) a differenza dei motori elettrici che dopo 2.000 lavaggi sono ormai andati. Ed è molto silenzioso. Il motore elettrico usa invece delle spazzole e, quanto a decibel, si fa sentire. Sempre in tema, dipende sempre poi dall’uso che se ne fa: un single che lava una volta o due alla settimana, può anche consumare un po’ più di elettricità a lavaggio e forse fare a meno del motore inverter.

Cestello: acciaio o plastica?

Naturalmente deve essere in acciaio inox. Cestello in acciaio dunque, a differenza della vasca – cioè tutto l’involucro – e che oggi ormai è fatto di plastica iper-resistente, polipropilene (nelle lavatrici di una volta anche la vasca era in acciaio inox, quindi più costosa), esiste ancora qualche macchina tutta in acciaio, ma sono rare. Il tipo di cestello più delicato verso i panni è fatto a nido d’ape. Ce l’ha la Miele, la lavatrice più costosa e pregiata del mercato. Ma anche gli altri vanno bene.

Acquastop per “salvare” casa

È il dispositivo che protegge da allagamenti o perdite. Poche lavatrici – soltanto i modelli di alta gamma in genere – lo montano di serie. Gli ansiosi (o previdenti) lo pretenderanno a tutti i costi. In molti casi si può però comprare l’accessorio (è un piccolo tubo) e farlo montare dall’installatore. C’è poi differenza fra acquastop.

a-lavatrice04

La scelta in base ai chili

Oggi ci sono lavatrici da 5, 6 chili di carico massimo fino a lavatrici da 10 chili. È sempre meglio abbondare un po’ con i chili perché il motore è più potente e robusto (anche se costa un po’ di più). E se il vostro lavaggio arriva magari a due chili, nessun problema: oggi le lavatrici intelligenti hanno sensori che capiscono il peso del bucato immesso e lavano solo quel carico.

Centro di assistenza

Non tutte le marche hanno i centri di assistenza in città. Meglio informarsi prima. Perché in caso di necessità, se il centro assistenza è lontano, ci metterà più tempo prima di darvi l’appuntamento e intervenire.

I giri e il rumore della centrifuga

Mai meno di mille giri. Se una lavatrice arriva al massimo a 800 è un po’ poco. Una centrifuga molto veloce strizza dmeglio i panni, ma se si esagera con la velocità (1600 giri) il bucato è più difficile da stirare.

Anche la rumorosità è un dato importante per decidere, specie se si abita in un condominio. I motori inverter garantiscono centrifughe meno rumorose. Anche qui bisogna guardare le etichette: in genere vengono segnalate 52 decibel a ciclo normale, 73 decibel durante la centrifuga.

I feltrini da applicare sotto

Qualche consiglio in più. Applicate dei feltrini (la misura più grande che trovate) sotto la lavatrice nuova. Vanno ovviamente comprati prima e applicati sotto la macchina un momento prima che la posizionino. Sarà più facile spostarla in caso di necessità. E comunque non si muoverà anche con le centrifughe più energiche. Quattro grandi costano meno di 5 euro nelle ferramenta e grandi magazzini.

Anticalcare per difendere l’elettrodomestico

Un altro accessorio utile è il dispositivo anticalcare (è venduto nei negozi di elettrodomestici oppure online) che il tecnico installerà al momento dell’allaccio. Costa circa 20 euro. Protegge dal calcare e permette alla lavatrice di consumare meno detersivo. Un’ottima alternativa ecologica? È l’aceto.

I programmi di lavaggio

Tanti programmi, ma quali sono i più utili? Ormai il marketing si è scatenato e chi lo ferma più. I frontalini delle lavatrici oggi sono più scritti di una stele assiro-babilonese. C’è il lavaggio ecologico e quello per i capi scuri. Il programma antipiega e quello per le sottovesti. Il lavaggio piumoni e il rinfresco della lana. Il lavaggio in 3 ore e quello in 20 minuti (tanto che ci si chiede, ma quella stessa camicia lavata in 20 minuti sarà uguale se lavata in tre ore?)

Quali sono quelli davvero pratici? Il lavaggio piumoni fa risparmiare la spesa della lavanderia ed è utilissimo (serve una lavatrice dalla possibilità di carico abbondante almeno 8 chili). Stessa cosa per il lavaggio lana e seta. Alzi la mano chi non ha mai avuto bisogno all’ultimo momento di un capo ahimè ancora sporco? I lavaggi iper-veloci saranno molto comodi. Alcune lavatrici hanno il programma vapore antipiega che dovrebbe dare una sorta di stiratura. Secondo noi si ottiene la stessa funzione appendendo il vestito in bagno mentre ci si fa la doccia, oppure spruzzando delicatamente di acqua.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto