Tour: Fabio Aru si difende in giallo da Froome e Bardet, oggi 181 km movimentati

E due! Fabio Aru riesce a mantenere la maglia gialla per il secondo giorno consecutivo. L’italiano – lasciato solo dalla sua squadra, l’Astana – riesce a correre in maniera intelligente e controlla sia i tentativi di ritorno di Froome, che quelli dello sponsorizzatissimo francese Roman Bardet, idolo del quotidiano sportivo L’Equipe.

Intanto, alla fine della etappa, Mikel Landa, compagno di Froome alla Sky, risale al 5° posto a un minuto e 09″, un altro butto cliente anche per la vittoria finale.

Un francese primo il 14 luglio, festa nazionale

Eppure, nel giorno della Festa nazionale, un altro francese taglia per primo il traguardo. Si tratta della maglia a pois Barguil, che vince davanti a Quintana e Contador. Landa – compagno di squadro di Froome è quarto, ma risale numerose posizioni nella classifica, che mantiene i primi tre posti come quelli di ieri.

Oggi una tappa per attaccanti

Arriva una tappa per attaccanti e se ne vedranno ancora delle belle. La quattordicesima tappa, da Blagnac a Rodez (181,5 km), presenta la Côte du Viaduc du Viaur (2,3 km al 7%) e la Côte de Centrès (2,3 km al 7,7%) prima dell’arrivo in cima alla Côte de Saint-Pierre: 570 metri al 9,6%.

Anche questa è una bella sfida finale.

Nel giorno della presa della Bastiglia

Nel giorno della presa della Bastiglia (14 luglio 1789) – festa nazionale francese – Fabio Aru deve difendere la maglia gialla appena conquistata, in una tappa del Tour, la tredicesima, cortissima ma molto selettiva.

Una tappa di 101 chilometri

L’Equipe, il quotidiano sportivo francese, non nasconde tutto il suo tifo per Bardet, il giovane campione locale che ieri ha vinto la tappa, ma non riconosce che lo scossone a Froome l’ha dato Fabio Aru.

Bardet (nella foto in basso), è comunque terzo nella classifica generale e resta un attendibile candidato alla vittoria finale di Parigi.

Oggi tre Gran premi della montagna

Tre gpm di prima categoria in 101 chilometri, la tappa si presta a fughe dalla lunga distanza ma il fatto che Froome e lo squadrone Sky abbiano perso la maglia gialla potrebbe provocare rivoluzioni (a meno che il leader non abbia dei problemi più seri di quelli che ieri gli hanno fatto perdere il primato).
Partenza da Saint Girons, primi 25 chilometri di falsopiano – con passaggio al traguardo volante di Seix al chilometro 13,5 – poi la corsa prende vita. Prima il Col de Latrape, 5,6 chilometri al 7% di pendenza media, in cima breve discesa di 5 chilometri per poi imboccare immediatamente il Col d’Agnes. Salita più lunga, 10 chilometri, media dell’8,2% con la parte iniziale più dura con tre chilometri tra l’8 e il 10%.

Gli ultimi 3 chilometri del Mur de Peguere

Si scollina a 1.570 metri sul livello del mare, parte una lunga discesa di 18 chilometri fino a Massat, dove inizia l’ultima salita di giornata. Si tratta del Mur de Peguere, 9,3 chilometri al 7,9% di pendenza media ma gli ultimi tre chilometri sono infernali tra il 10 e il 13% con punte del 18%. In vetta mancheranno 27 chilometri all’arrivo tutti in costante discesa verso il traguardo di Foix.

La prima maglia dopo Nibali: le notizie del 13 luglio

Dopo Vincenzo Nibali, un altro ciclista italiano in maglia gialla al Tour. E per puro caso nello studio di Rai Sport c’era a commentare la tappa di oggi Felice Gimondi, un campione che il Tour l’ha vinto.

Fabio Aru è la nuova maglia gialla del 104° Tour de France di ciclismo, dopo la fine della dodicesima tappa, da Pau a Peyragudes, lunga 214,5 chilometri. Il sardo si è piazzato al terzo posto, staccando di alcuni secondi l’ex leader Chris Froome, ma guadagnano anche 4 secondi di abbuono.

La nuova classifica generale

Nella nuova classifica generale della corsa a tappe francese, Fabio Aru adesso ha un vantaggio di 6″ su Chris Froome, di 25″ sul francese Romain Bardet e di 35″ sul colombiano Rigoberto Uran. L’irlandese Daniel Martin è quinto, l’inglese Simon Yates sesto a 1’41” e lo spagnolo Mikel Landa a 2’55”. Completano la top ten il colombiano Nairo Quintana a 4’01”, l’australiano George Bennett a 4’04” e il sudafricano Louis Meinttjes a 4’51”.

Dal 2014 mancava un italiano in giallo

Dal 2014, dai tempi della vittoria conquistata al Tour da Vincenzo Nibali, un italiano non indossa la maglia gialla. La tappa odierna è stata vinta dal francese Romain Bardet, serio pretendente anche lui alla vittoria finale, che ha rimontato negli ultimi metri, dopo il micidiale scatto di Aru, che ha messo in difficoltà Froome.

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