Immuni: da oggi operativa in tutta Italia, scaricata da 2,2 milioni di persone

La app Immuni da oggi, lunedì 15 giugno, è utilizzabile in tutta Italia. “La potete scaricare con sicurezza, serenità e tranquillità, perché tutela la privacy, ha una disciplina molto rigorosa, non invade gli spazi privati”, ha assicurato il premier Giuseppe Conte.

“Tra i primi in Europa”

“Siamo orgogliosi”, ha aggiunto, “siamo stati tra i primi in Europa, se non addirittura i primi nel mondo occidentale ad avere raggiunto il risultato” dell’App Immuni “che ha superato il vaglio molto severo degli istituti internazionali più rigorosi e accreditati”.

Le tappe precedenti

L’app Immuni è disponibile sugli store digitali di Apple e Google dal 1° giugno, dall’8 invece è stata disponibile in fase di test in quattro regioni (Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia). Secondo gli ultimi dati disponibili forniti dal ministero dell’Innovazione, è stata scaricata da 2,2 milioni di persone.

Al via la campagna per il download

“I 2 milioni e 200.000 italiani che l’hanno già scaricata”, ha detto giorni fa il Commissario per l’Emergenza, Domenico Arcuri, “lo hanno fatto spontaneamente. Da oggi ci sarà una massiccia campagna di comunicazione. Voglio ribadire che è anonima e resterà tale fino alla fine del suo uso e che è una componente fondamentale nella strategia del contenimento della pandemia nel proprio Paese. Abbiamo voluto e dovuto ottemperare alle esigenze di privacy e abbiamo impiegato il minimo del tempo”.

Immuni: al via in 4 regioni, ora anche su Huawei, le notizie dell’8 giugno 2020

Parte la sperimentazione del’app Immuni per il tracciamento in funzione anti-contagio – che ha già raggiunto i 2 milioni di download – con la fase di test in Abruzzo, Liguria, Marche e Puglia a partire da oggi, lunedì 8 giugno. Tra una settimana, e precisamente dal 15 giugno, la registrazione riguarderà progressivamente tutta Italia. E arriva anche il via libera del garante della privacy. Il download dell’applicazione potrà essere effettuato da chiunque in tutt’Italia, ma solo nelle aree in cui è attivo il test l’app sarà collegata al Sistema Sanitario Nazionale, nelle altre regioni invece si potrà scaricare ma i servizi che offre non saranno accessibili.

Il sito informativo

La presidenza del Consiglio ha messo online un sito informativo sull’app Immuni, disponibile a questo link. “Più che una sperimentazione si tratterà di un test di pochi giorni, forse una settimana, per provare le funzionalità dell’app”, spiega Pierluigi Lopalco, epidemiologo a capo della task force pugliese per l’emergenza Coronavirus. Immuni offre la possibilità di tracciare i contatti dei contagiati dal Covid-19, secondo Lopalco uno “strumento utile” perché, in caso di contagio di una persona, “ci aiuterà a rintracciare tutti i suoi contatti, anche quelli sconosciuti che diversamente non riusciremmo a raggiungere”. “Io la scaricherò – prosegue il professore – rappresenta una sicurezza per ognuno di noi”.

I dati da inserire

Una volta installata basterà inserire pochi dati, come il proprio Comune di residenza, e il sistema funzionerà in automatico: saranno gli smartphone sui quali è presente l’app – quando si troveranno a una distanza inferiore a un metro – a scambiarsi dei codici generati automaticamente e in maniera anonima. Quindi, se una persona dovesse contrarre il Coronavirus, l’Asl di riferimento sbloccherà il codice facendo partire un messaggio di allerta su tutti i telefoni delle persone che sono venute a contatto, anche in maniera inconsapevole, con il contagiato.

La app è disponibile anche sugli smartphone Huawei

L’applicazione Immuni è ora disponibile sugli smartphone prodotti da Huawei e dal brand collegato Honor. Gli ingegneri di Google hanno infatti risolto il problema tecnico che ha reso temporaneamente non disponibile l’app per il tracciamento dei contatti sui telefoni prodotti dal colosso cinese, molto diffusi in Italia. La risoluzione del problema era iniziata lo scorso venerdì sera, quando Immuni era tornata scaricabile su alcuni modelli di smartphone Huawei.

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