Coppa America: Brasile-Perù 2-1 al 92°, decisivo Neymar (gli highlight)

Riesce a vincere il Brsile all’esordio contro il Perù in Coppa America, dopo essere andato sotto di un gol appena due minuti dopo l’inizio della partita. Ma al 92° i verdeoro vincono con un gol di Douglas Costa. Decisivo Neymar (nella foto) con un gol, una traversa e un super assist all’ultimo minuto. Ma ci sono a ncora le vechcie lacune del mondiale nella difesa brasiliana: clamorosa l’incomprensione tra David Luiz e Jefferson sul gol del vantaggio peruviano di Cueva.

Qui potete vedere gli highlight della partita su Gazzetta.tv che ha l’esclusiva della manifestazione.

 

L’Uruguay batte la Giamaica per 1-0

Vittoria di misura (1-0) per l’Uruguay all’esordio in Coppa America contro la Giamaica, nel gruppo B in cui giocano anche Argentina e Paraguay.
L’undici di Oscar Tabarez fatica più del previsto per avere ragione della matricola centro-americana, superata solo grazie a un gol di “cebolla” Rodriguez (51°) che sfrutta al meglio una sponda di Gimenez. Rodriguez ha molto patito nel campionato italiano, rescindendo alla fine il contratto con il Parma del fallimento.

Comunque si tratta di 3 punti importanti per l’Uruguay, perché la Giamaica aveva fatto capire che non si doveva dare per scontata la sua sconfitta.

 

Argentina-Paraguay: 2-2 con rimonta a sorpresa

Incredibile rimonta del Paraguay sull’Argentina all’esordio in Coppa America: sotto 2-0 a fine primo tempo, la Albirroja pareggia 2-2 al 90°.

Al “La Portada” di La Serena in Cile, l’Albiceleste parte bene: rete di Aguero al 29° e rigore di Messi al 36°. Poi il crollo nel secondo tempo: il Paraguay accorcia le distanze al 60° con Valdez e pareggia allo scadere con Barrios. Dopo il primo turno del gruppo B, l’Uruguay è in testa da solo con 3 punti, seguito da Argentina e Paraguay a 1 punto.

 

Messico-Bolivia 0-0

.Seconda partita di Coppa America, nella notte italiana. E tra Messico e Bolivia finisce senza reti. Ma è uno 0-0 che dà maggiori soddisfazioni ai boliviani, sulla carta più deboli, anche se il Messico partecipa a questa Coppa con una formazione sperimentale. Finisce, quindi, 0-0 tra Messico e Bolivia al Sausalito di Vina del Mar nel match inaugurale per queste due formazioni del gruppo A.

I messicani provano a vincere nel finale anche grazie agli ingressi di Aquino e Jimenez ma sono sforzi inutili, perché la Bolivia resiste bene e rilancia appena può.

Il pari accontenta la Bolivia

Alla fine il pari accontenta il tecnico Soria che per arrivare al fischio finale toglie Pedriel ed inserisce M. Bejarano.

Buon punto e di grande valore per Soria, in previsione della posizione come migliore terza.

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Al Cile “italiano” la prima vittoria

È andata al Cile la prima vittoria della Coppa America. La sfida con l’Ecuador finisce per 2-0, con due reti “italiane”, quella dello juventino Vidal, che apre le marcature e quelle del napoletano Edu Vargas, acquistato come un cmapione e poi ceduto in prestito dal club di De Laurentiis, decisamente sfiduciato per le prestazioni italiane del giovane calciatore.

 

Il primo gol del Cile su rigore

 

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Ma alcuni non sono in vendita

Alcuni dei protagonisti – occorre dirlo – non sono neppure in vendita. Come, ad esempio Messi e Neymar, fuori dopo pochissime partite, per un grave infortunio ai mondiali brasiliani (nella foto grande).

 

Si parte domani notte con Cile-Ecuador

Quella che parte quando sarà giovedì notte in Italia (Cile-Ecuador) è l’edizione numero 44 del torneo per nazionali più vecchio del mondo e si concluderà il 4 luglio con la finale di Santiago.

 

Dodici squadre divise in tre gironi

Dieci le nazionali sudamericane presenti, più le due “ospiti”, Messico e Giamaica, suddivise nei tre gironi che definiranno le migliori 8 per i quarti di finale.

 

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Grande favorita è l’Argentina, ma non vince dal 1993

Saranno 25 gli “italiani” in campo e due sono le favorite. Argentina e Brasile. Campione in carica è l’Uruguay, ma che in questo torneo sarà orfano della sua stella Luis Suarez che deve ancora scontare le nove giornate di squalifica per il morso a Giorgio Chiellini.
I vicecampioni del mondo sono davanti a tutti sulle lavagne degli scommettitori, d’altronde come dar loro torto quando il “Tata” Martino può annoverare, oltre al 4 volte Pallone d’Oro, gente come Tevez, Higuain e Aguero in attacco?
Il problema sarà vedere come arriverà all’appuntamento Leo Messi che ha già 60 partite al suo attivo quest’anno, senza dimenticare che il torneo è sempre stato ostico per l’Albiceleste che ha vinto l’ultima Coppa America nel lontano 1993, con l’aggravante di due finali consecutive perse.

 

Il Brasile deve “vendicarsi” dell’1 a 7

Insomma, una piccola maledizione che cercherà di non interrompere l’outsider per eccellenza, ovvero il Brasile chiamato a risorgere dopo la “botta” del Mondiale perso in casa.
La vergogna dell’1 a 7 contro la Germania rimarrà indelebile come l’altra”‘tragedia” sportiva del 1950, ma certamente vincere la terza Coppa America delle ultime quattro edizioni aiuterebbe l’ego dell’intero Brasile e del nuovo allenatore, Carlos Dunga che per questo appuntamento ha saggiamente calibrato forze fresche (Danilo, Fabinho, Neto, Coutinho, Firmino) e veterani (Luiz, Thiago Silva, Tardelli, Robinho).

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