Ciliegia per l’insonnia, albicocca per l’abbronzatura e melone per aiutare le vene

Dopo aver parlato delle proprietà terapeutiche e nutritive di fragole, cocco e anguria è doveroso fare una disamina e omaggiare altri tre frutti “estivi” che riempiranno le nostre tavole da ora fino al termine della calda stagione.

Ciliegie, albicocche e meloni saranno grandi protagonisti dei mesi che ci stiamo apprestando a vivere. Ed è giusto che sia così: acquistare e consumare frutta di stagione aiuta ad alimentarsi nel modo corretto e soprattutto sano e naturale. Comprare il frutto nel momento in cui è maturo naturalmente risulta essere più energetico ed economico.

Albicocche, dolci e “abbronzanti”

L’albicocca è un frutto ricco di vitamine, in particolare A e C. Contiene un’alta quantità di minerali quali il potassio, il fosforo, il ferro, il sodio e il calcio così da farne un valido supporto per l’anemia e la spossatezza. È un frutto che può essere blandamente lassativo a causa del sorbitolo, un dolcificante a basso contenuto calorico. È ricca di acqua e fibre. Cento grammi di frutto fresco equivalgono all’incirca a 28 kcal, quindi non ha un alto contenuto calorico.

La sorpresa che però riserva l’albicocca è il potere “abbronzante”: contiene infatti, 350 microgrammi su 100 g di vitamina A, perfetta per stimolare la produzione di melanina, favorendo quindi una colorazione naturale. È al primo posto tra la frutta “tintarella”, ma bisogna fare attenzione ad abusarne: il sorbitolo, contenuto nel frutto, non viene assorbito a livello intestinale, tanto che un iperdosaggio potrebbe provocare dolori di stomaco, crampi e diarrea. Rovinarsi un giorno di vacanza passandolo al bagno per un’abbuffata di albicocche, insomma, sarebbe poco saggio.

Ciliegie, per combattere l’insonnia

Quando si parla di un frutto “zuccherino” non può non venire in mente la ciliegia. Il sapore dolce di questo frutto infatti fa pensare a un alto contenuto calorico, invece non è così. Gli zuccheri delle ciliegie sono a basso contenuto glicemico, così da rendere questo piccolo frutto assolutamente permesso nelle diete dimagranti. Considerate che 100 grammi di ciliegie, che corrispondono a una dozzina, contengono appena 38 kcal.

Dato per certo il moderato contenuto calorico, andiamo a vedere cosa contiene una ciliegia al suo interno: in primis è ricca di vitamina K, ossia l’elemento basilare per la coagulazione sanguigna. È piena di minerali quali il potassio che contribuisce alla regolazione della pressione sanguigna; il fosforo, contenuto nelle ossa, che favorisce l’assorbimento del calcio a livello intestinale; il calcio stesso, indispensabile per la crescita di ossa e denti. La ciliegia è anche ottima per regolare il ciclo sonno-veglia: è in grado infatti di incrementare la secrezione di melatonina da parte dell’ipotalamo, combattendo quindi l’insonnia grazie alla capacità di questo ormone di regolare il ciclo del sonno.

Melone, dissetante e “utile” per le vene

Per chiudere il “tris” di frutta è bene sottolineare le qualità nutritive del melone. Molto spesso associato al cocomero (90% d’acqua) quando si parla di quantità d’acqua al suo interno, è anche ricco di betacarotene (precursore della vitamina A) e di potassio. Secondo recenti studi è anche molto utile per chi soffre di vene varicose e di ristagni circolatori per il suo alto contenuto di adenosina che è un anticoagulante. Il melone fornisce 30 kcal su 100 grammi ed è ricco di fibre solubili e insolubili che contribuiscono a regolarizzare le funzioni intestinali, inoltre le fibre aiutano ad assorbire meno grassi e meno zuccheri, a tutto vantaggio della linea e della “prova costume”.

Un segreto per impedire la formazione di varici e combattere la fragilità capillare è la centrifuga di melone e carota: il frutto fresco di melone infatti è particolarmente ricco di carotenoidi dall’azione antiossidante se si utilizza anche una parte di buccia. Allungatelo con acqua o spremuta di arancia, aggiungete una foglia di mente ed ecco fatta una bevanda fresca e decisamente salutare. Al via l’estate, ora vi ho dato qualche consiglio su come approcciarvi alla frutta di stagione. Poi se volete proprio mangiare prugne, pesche e banane, per saperne di più dovrete aspettare qualche giorno.

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