Torino, busta con proiettile alla sindaca Appendino: “Non mi fanno paura”

Una busta con proiettile, indirizzata alla sindaca Chiara Appendino è stata ricevuta in municipio. A darne notizia sulla sua pagina Facebook è la stessa prima cittadina del capoluogo piemontese che scrive: “Ieri è stata recapitata in Comune una busta indirizzata a me contenente un proiettile. Non si sa chi sia il mittente né quali siano le motivazioni”.

È la seconda intimidazione

“So però molto bene che questi tentativi di intimidazione non sortiscono alcun effetto”, ha aggiunto la sindaca, “anzi, spronano a continuare a svolgere il mio ruolo con la massima determinazione”. Già nei mesi scorsi la sindaca era stata oggetto di intimidazione. Sempre a Palazzo Civico le era stata indirizzata una busta esplosiva.

Busta esplosiva alla Appendino, sindaca di Torino, le notizie del 2 aprile 2019

Era “idoneo a esplodere” il congegno trovato all’interno della busta sospetta indirizzata alla sindaca di Torino, Chiara Appendino, e intercettata in Municipio.

La conferma arriva dalla Questura di Torino, secondo cui il gesto sarebbe riconducibile “a soggetti appartenenti all’area anarco-insurrezionalista verosimilmente appartenenti alla cellula riconducibile all’Asilo”, il centro sociale sgomberato il 7 febbraio dalla polizia.

Un mittente anomalo

“Scuola A. Diaz. Via C. Battisti 6, 16145 Genova”: è questo il mittente della busta. La scritta è tracciata in stampatello su un foglio bianco attaccato al plico. Se qualcuno pensa di intimidirmi si sbaglia di grosso”: scrive sui social la sindaca di Torino.

“Avanti, più determinata di prima” aggiunge ringraziando “tutte e tutti per i messaggi di vicinanza e solidarietà”.

La solidarietà del premier Conte

“Esprimo piena solidarietà alla sindaca di Torino Chiara Appendino, vittima di un gravissimo atto intimidatorio. L’intero governo è al suo fianco. Lo Stato non permetterà che minacce del genere le impediscano di esercitare appieno il suo ruolo”: scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

La busta spedita per posta ordinaria

Il plico, di piccole dimensioni è stato sottoposto allo scanner dalla polizia municipale. Gli artificieri hanno già provveduto a mettere in sicurezza la busta, spedita in Comune per posta ordinaria.

 

Sospesa la seduta del consiglio comunale

La seduta del Consiglio comunale è stata chiusa e rimandata alla prossima settimana.

“L’ordigno esplosivo inviato alla sindaca di Torino rappresenta in modo incontrovertibile un chiaro gesto terroristico perpetrato da soggetti che agiscono in modo eversivo contro le istituzioni democratiche”: lo afferma il segretario generale del sindacato di polizia,  Siulp, di Torino, Eugenio Bravo a proposito del plico inviato a Chiara Appendino.

“Sarebbe un grave errore considerare un gesto tanto grave come un semplice atto provocatorio attesa la micidialità del plico e la sua potenziale efficacia di attentare alla incolumità delle persone – sottolinea Bravo – il grande lavoro fatto dalla Questura e dalle forze dell’ordine che hanno magistralmente contenuto la manifestazione di sabato, non resterà un caso isolato ma le forze di polizia, continueranno senza tregua a combattere questi professionisti del disordine difendendo lo Stato di diritto” Solidarieta alla sindaca da tutti i partiti politici, dal Pd a Forza Italia.

 

La vicinanza di Virginia Raggi e di Chiamparino

Anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, incita la sua collega di partito a non mollare. “Non saranno le minacce, né le operazioni di terrore come questa a spaventarla, né a spaventarci. Siamo convinti del lavoro per il bene della città che sta svolgendo e continueremo a essere al suo fianco: così il gruppo consiliare M5S di Torino esprime vicinanza alla “sua sindaca” Chiara Appendino, “obiettivo di un gesto criminale, vile e ignobile come un pacco bomba”.

“Piena vicinanza e solidarietà alla sindaca di Torino dopo il gravissimo e vigliacco atto di cui è stata oggetto”: è infine il messaggio a Chiara Appendino da parte del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. “Le istituzioni – prosegue il governatore – sono unite con fermezza e rigore a difesa della democrazia, non arretreranno di un passo davanti a chi usa la violenza e l’intimidazione”.

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