La mamma di Tea Falco contro un critico dell’attrice: “Coglione marcio” (video)

Marilia Zapata inizia con una domanda: “Mi perdoni se le scrivo queste parole: non le sembra di essere stato eccessivamente pesante su Tea Falco?” La rivolge a un giornalista del FattoQuotidiano.it, Domenico Naso, dopo che questi ha stroncato l’interpretazione in 1992, la serie di Sky, della figlia, proprio quella Tea Falco che veste i panni di Bibi Mainaghi, rampolla di un imprenditore milanese corrotto. La pronuncia strascicata è al centro della critica che sfocia nello sfottò del giornalista, peraltro in compagnia di colleghi di altre testate. Ma fin qua nulla di eccezionale. Di eccezionale però iniziano a diventare i toni di mamma Falco – o sedicente tale – che, in una serie di messaggi privati via Facebook, a quanto scrive lui, raggiungono il picco di “coglione marcio e sfaccendato” dopo minacce di querela e di “irradiarla da quell’albo malato su cui tanto tiene permanere”.

“Mia figlia di è fatta da sola”

La vicenda la ricostruisce lo stesso Domenico Naso in un pezzo pubblicato sul magazine del quotidiano online diretto da Peter Gomez. Tutto parte con la recensione intitolata “Tea Falco, l’attrice siciliana di 1992 ‘sbanca’ in Rete: interpretazione da urlo? Non proprio”. La mamma dell’attrice non gradisce e in un primo messaggio gli fa notare che la ragazza “si è fatta interamente da sola, ha dovuto lottare due volte, come sempre fa chi viene dal Sud, si è creata da sola tante competenze, con duri sacrifici e senza alcun meccanismo clientelare, non essendo mai stata incline a svendersi”.

Il giornalista non risponde, nuovi messaggi

Naso non risponde e il silenzio deve essere interpretato da Marilia Zapata come spocchiosità da parte del giornalista. Ed ecco che così giunge un secondo messaggio dall’accento più polemico. Che il cronista, infatti, “le critiche filmiche e cinematografiche le faccia stendere da chi ne possiede reale cognizione” e qui si legge il riferimento alla “irradazione”, invece che alla radiazione, dall’ordine dei giornalisti. Naso lascia cadere ancora una volta, a parte un tweet a Tea Falco in cui la invita a far desistere la madre da altre intemerate. Che però arrivano.

“La demenza è irrisolvibile, come l’idiozia”

In un ennesimo messaggio si legge ancora che Naso “proprio non riesce a verbalizzare vedo… troppo pavido… quanta pena! Al mio livello ti innalzeresti piuttosto… Ma uno venduto alla paghetta non può farlo, dovresti prima entrare a patti con la tua coscienza, coscienza che non hai, perché è una madre che ti sta scrivendo”. La stessa madre che promette di rivolgersi a un avvocato per querelare il giornalista dato che “insultare gratuitamente in pubblico una persona, con tanto di nome e cognome [è] ancora un reato”. Sottolineando, in un altro passaggio: “Se poi ha bisogno di cure psichiatriche per il suo piccolo NP (traduci ‘Narcisismo patologico’) sono una specialista, ma non tratto i dementi. Vedi alla voce Manuale Dsm4 del manuale psichiatrico… La demenza è irrisolvibile, come l’idiozia”.

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