Svezia: la sedicenne ambientalista Greta Thunberg è la donna dell’anno

La sedicenne svedese Greta Thunberg, promotrice delle marce dei giovani per il clima in tutta Europa, è stata nominata donna dell’anno nel suo Paese, in base a un sondaggio dell’istituto Inzio per il giornale Aftonbladet.

Greta è stata la più citata davanti alla leader dei cristiano-democratici Ebba Busch e alla principessa Victoria.

“Wow! È incredibile”, ha commentato la giovane citata dal quotidiano svedese.

Dall’agosto 2018 Greta Thunberg organizza ogni venerdì uno sciopero scolastico per il clima, seguito in diversi Paesi europei.

 

La mobilitazione del prossimo 15 marzo

Venerdì 15 marzo è prevista una mobilitazione mondiale in 75 Paesi. Anche un altro giornale svedese, Expressen, ha nominato Greta donna dell’anno, ma per decisione di una giuria.

 

Il ritratto del 9 febbraio

Non solo i gilet gialli. Nel cuore dell’Europa c’è un altro movimento che si sta affermando e che ha scelto di scendere in piazza una volta alla settimana,  tutte le settimane, fino alle elezioni europee di fine maggio. Sono giovani e giovanissimi studenti delle scuole secondarie, soprattutto  del Belgio, ma anche dell’Olanda, della Germania e della Svezia, che tutti i giovedì disertano i banchi di scuola per manifestare nelle strade e nelle piazze delle loro città contro il cambio climatico.

Il loro mito è Greta Thunberg (nelle foto), la sedicenne svedese che si batte per l’ambiente e la sua salvaguardia, diventata famosa per le manifestazioni quotidiane davanti al Parlamento a Stoccolma.

La teenager più ifluente del mondo

Il Time l’ha riconosciuta come la “Teenager più influente del mondo nel 2018”, perché ha avuto il merito di accendere i riflettori su un problema enorme, che riguarda tutti.

 

Da Bruxelles a Berlino

Seguendo l’esempio di Greta, migliaia di scolari manifestano da cinque giovedì a fila a Bruxelles, all’Aia e a Berlino chiedendo alla politica di agire contro il riscaldamento del pianeta. In testa ai loro cortei – vivaci e colorati – c’è sempre la bandiera blu con le 12 stelline gialle della Ue accanto a quella dei loro paesi.

Nella lotta che hanno deciso di ingaggiare contro la minaccia più grande per il loro futuro, l’Unione europea è un alleato non un nemico.

“Studenti per il clima”

Il nuovo movimento, battezzato “Studenti per il clima”, può ora contare sull’appoggio di 350 tra scienziati e ricercatori che in una lettera aperta hanno espresso solidarietà all’iniziativa dei giovani.

“Sulla base dei fatti riscontrati dalla scienza, i manifestanti hanno ragione. Ecco perché li sosteniamo”, si legge nella lettera. “È tempo di leadership politica. Non possiamo permetterci di aspettare più a lungo prima che vengano prese le misure necessarie”, aggiungono gli scienziati.

E continuano: “Se la leadership politica va di pari passo con misure efficaci e un cambiamento nel comportamento, possiamo risolvere questo problema per tempo. Altrimenti, i ragazzi che protestano a sostegno del loro stesso futuro ne saranno le vittime”.

Grande appuntamento per San Valentino

Il movimento degli studenti ecologisti è in piena costruzione. Forte di migliaia di adesioni, sta preparando una grande azione di protesta  a Bruxelles per giovedì 14 febbraio: sarà un San Valentino tutto verde, all’insegna dell’impegno ambientalista, promettono. “Vogliamo essere presi sul serio dai politici. Il clima è una preoccupazione globale per tutti i ragazzi della nostra eta’”, ha sottolineato Laura Cools, una  delle promotrici di “Studenti per il clima”.

L’unico ostacolo arriva dai presidi degli istituti scolastici che, pur approvando il coinvolgimento dei giovanissimi scolari su un tema tanto importante, non accettano che si faccia buca a scuola. Sulla questione è intervento anche il ministro dell’educazione olandese, Arie Slob, chiedendo al movimento di spostare le manifestazioni durante il fine settimana.

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