Vicenza, il caseificio delle culle piene: “Bonus da 1.500 euro per chi fa un figlio”

Il gruppo caseario Brazzale offre un “baby bonus” da 1.500 euro per ogni nuovo nato agli oltre 550 dipendenti, in Italia e in Repubblica Ceca, pari a un’intera mensilità. Il bonus, valido anche per le adozioni, sarà dato per ogni nuovo bambino nato durante il rapporto di collaborazione con l’azienda della provincia di Vicenza. “Desideriamo”, spiega il presidente Roberto Brazzale (nella foto sotto), “non solo aiutare lo sforzo economico dei neogenitori ma, soprattutto far sentire che l’azienda è felice quando riescono a realizzare i loro progetti di vita”.

Come ottenere il bonus

Le condizioni per avere il bonus comprendono almeno 2 anni di lavoro nell’azienda, da svolgersi prima o anche dopo la nascita, per almeno uno dei genitori, papà o mamma, che lavorano nello stabilimento italiano di Zanè, in quello ceco di Litovel, nella catena La Formaggeria Gran Moravia (19 negozi nella Repubblica Ceca). Per ogni figlio successivo, inoltre, il dipendente avrà diritto ad un nuovo Baby Bonus con la sola maturazione di almeno un altro anno di lavoro nel gruppo.

“Facciamo ciò che è giusto”

“Il passo da compiere è questo”, ha aggiunto ancora Brazzale, “fare ciò che è giusto, senza pesare solo le difficoltà da superare. Ho apprezzato l’azienda veneziana che ha assunto la donna incinta. Noi abbiamo cercato di aggiungere un passaggio che può apparire paradossale: dire ai dipendenti che siamo contenti se, credendo nel valore individuale e collettivo della vita, concepiscono un bambino e stanno a casa per aiutarlo direttamente a crescere”.

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