Napoli, appalti ai casalesi: 69 arresti, ci sono politici e docenti universitari

Politici, imprenditori, funzionari pubblici, commercialisti, ingegneri, faccendieri e docenti universitari. Ci sono anche nomi eccellenti tra i 69 destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare notificate dalla guardia di finanza di Napoli nell’ambito di un’inchiesta sul clan Zagaria, fazione del clan dei Casalesi. I reati contestati a vario titolo sono di corruzione, turbativa d’asta e concorso esterno in associazione mafiosa.

Favoriti i clan criminali

L’indagine è condotta da un pool di cinque pubblici ministeri della Dda (Catello Maresca, Maurizio Giordano, Luigi Landolfi, Gloria Sanseverino, e Gloria D’Alessio) e coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli (nella foto sopra). Nell’operazione del nucleo di polizia tributaria, si ipotizzano altre gravi irregolarità nelle gare di appalto pubblico realizzate in varie province campane, talvolta anche al fine di agevolare organizzazioni criminali di tipo camorristico.

I politici locali

Tra le persone ai domiciliari c’è Adele Campanelli, dal 2010 alla guida della soprintendenza archeologica. In carcere è finito il politico Pasquale Sommese (sopra), consigliere regionale della Campania in quota Ncd ed ex assessore al Turismo, già indagato per la gestione di appalti sospetti. Dopo la notifica ha avuto un malore. Secondo l’accusa, avrebbe garantito il finanziamento per un appalto nel comune di Cicciano con fondi regionali di opere pubbliche. Nello specifico si tratta delle Porte dei Parchi a Francolise, Alife, Rocca d’Evandro e Calvi Risorta.

La “faccendiera” pentita

Gli altri appalti riguardano il Polo della legalità di Santa Maria Capua Vetere e bandi dei comuni di Piedimonte Matese, Riardo, Casoria, Cicciano e Alife. Una donna al centro, sempre secondo la Dda di Napoli, della rete di relazioni, la “faccendiera” Loredana Di Giovanni di Mugnano che dall’aprile 2016 sta collaborando con i magistrati. Agli attesti anche i sindaci di Aversa, Riardo e Pompei e l’ex sindaco di San Giorgio a Cremano.

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