Napoli: oggi l’autopsia di Francesca, c’è un sesto medico indagato

Sono diventati 6 i medici indagati per la morte di Francesca Napolitano per mancanza di sale operatorie.

L’inchiesta della magistratura è partita proprio da due ospedali napoletani: il San Paolo e il Monaldi, ma si è concentrata – finora – sul San Paolo, la struttura di Fuorigrotta dove Francesca, 42 anni, si è ricoverata in preda a forti dolori.

Sono arrivati gli ispettori del ministero

Intanto ieri sono arrivati a Napoli gli ispettori del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin che hanno acquisito informazioni utili a ripercorrere gli eventi e avere un quadro preciso di ciò che accadde nei giorni del ricovero.

Oggi l’autopsia della donna

Il Pm, Giuliana Giuliano, titolare dell’inchiesta con il coordinamento del procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio, ha formalizzato ieri l’incarico al pool di consulenti che oggi pomeriggio eseguiranno l’autopsia sul corpo di Francesca.

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Il disappunto del marito: le notizie precedenti

Il marito – nei giorni scorsi – ha ribadito ai carabinieri de Nas il suo disappunto (eufemismo): “Ci avevano detto che la situazione era sotto controllo… che potevo lasciare l’ospedale… poi quella telefonata alle cinque del mattino…”.

 

Inchiesta per omicidio colposo

L’incredibile morte ha fatto aprire un’inchiesta per omicidio colposo, che proprio in queste ore sta facendo registrare sviluppi significativi: sono cinque i medici iscritti nel registro degli indagati, chiamati a difendersi e ad offrire la propria versione dei fatti nella ricostruzione di quanto accaduto la notte tra l’otto e il nove marzo scorsi.

Al momento, l’attenzione della Procura di Napoli è concentrata sull’ospedale San Paolo, ma non è escluso che nelle prossime ore ci sia una valutazione diversa da parte degli inquirenti.

 

Al lavoro la Pm Giuliana Giuliano

L’inchiesta è condotta dal pm Giuliana Giuliano, magistrato in forza al pool colpe mediche e reati colposi coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio.

La tragedia 48 ore fa

Un’altra tragedia della sanità. Stavolta è capitato a Napoli, dove una donna di 42 anni, Francesca Napolitano di Bagnoli, è morta ieri mattina (ma la notizia si è conosciuta solo stamattina) nella sala di rianimazione dell’ospedale Monaldi dopo aver atteso tutta la notte un ricovero urgente per un intervento che non è mai arrivato e che sarebbe servito per decomprimere il suo cuore afflitto da una miocardite acuta con versamento pericardico.

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Altri due interventi in corso, altri 9 no

Le due sale operatorie del grande ospedale napoletano (nella foto) erano entrambe impegnate per un intervento di espianto al cuore e un secondo intervento per un aneurisma dissecante dell’aorta.

Drammatico registrare il fatto che altre 9 sale operatorie delle strutture pubbliche e private della Campania avevano detto al 118 una serie di no al ricovero e al trattamento della paziente, nonostante l’ospedale San Paolo, presso il quale era ricoverata, ne avesse segnalato la gravità ed urgenza fin dalle 3 del mattino. Dopo la morte sono scattate subito le denunce dei familiari e ieri i carabinieri del Nas hanno acquisito le cartelle cliniche relative alla vicenda.

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