Campari punta al Grand Marnier: in ballo un accordo da 650 milioni

Campari si beve il Grand Marnier. In ballo c’è l’acquisizione della società italiana, che ha sede a Sesto San Giovanni, del 17,19% della Societé des Produists Marnier Lapostolle (Spml), che controlla il marchio del noto liquore francese. E lo fa lanciando una Opa (offerta pubblica d’acquisto) da 8,05 euro ad azione per un valore complessivo di superiore ai 650 milioni di euro. Il tutto mentre è già stato sottoscritto un accordo per la distribuzione di spirit Grand Marnier in tutto il mondo.

Storica operazione per l’azienda italiana

Già da 2 anni l’operazione era nell’aria e per Campari si tratta di una delle sue acquisizioni più rilevanti. “Con l’acquisizione di Grand Marnier”, ha detto il ceo di Campari Bob Kunze-Concewitz, “continuiamo a implementare la nostra strategia di acquisizioni in maniera molto disciplinata e coerente, anche a livello finanziario, in quanto consolidiamo un brand a elevata marginalità e generazione di cassa, che ci aspettiamo abbia un effetto accrescitivo immediato sul business esistente”.

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