Sanremo: è il più visto da 10 anni, le infografiche

È stato il Festival più visto degli ultimi dieci anni. Anche nell’ultima serata di Sanremo gli ascolti sono stati record.

Il 65° Festival ha avuto 11.843.000 spettatori pari al 54.21% share.

L’ultima serata del 2014 fece segnare una media di 9 milioni 347 mila spettatori pari al 43.51%. a prima parte della serata finale del festival è stata seguita da 12 milioni 763 mila telespettatori con il 50.77%, la seconda da 10 milioni 8 mila con il 65.48%.

Nel 2014 la media delle due parti era stata rispettivamente di 10 milioni 415 mila spettatori con il 51.97% e di 7 milioni 42 mila con il 53.45%. “Con il 48.64% share #Sanremo2015 è il Festival della canzone italiana più visto negli ultimi 10 anni (dal 2006 ad oggi)”: lo annuncia su Twitter il direttore di Rai1 Giancarlo Leone.

Gli ascolti degli ultimi 30 anni

Questa infografica mostra gli ascolti a partire dal 1987.

ascolti

 

La vittoria prevista del trio

Il trio Il volo vince la sessantacinquesima edizione del Festival di Sanremo con Grande amore, canzone melodica nel solco della tradizione sanremese. Superfavoriti sin da subito, ora i tre rappresenteranno l’Italia all’Eurovision Contest a Vienna il prossimo 23 maggio.
Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, questi i nomi dei tre giovanissimi componenti del trio, sono stati lanciati nel 2009 da Ti lascio una canzone, il programma tv di Antonella Clerici. Da allora hanno macinato un successo dopo l’altro, soprattutto negli Stati Uniti. Ora il trionfo al Festival grazie al televoto che li ha consacrati alla loro prima partecipazione.

Qui il video della canzone vincitrice.

Al secondo posto si piazza Nek con Fatti avanti amore, vincitore del premio per il miglior arrangiamento e di quello assegnato dalla sala stampa. Terza Malika Ayane con Adesso e qui (nostalgico presente) che si aggiudica anche il premio della critica Mia Martini.

 

La lunga notte sanremese

È lunga la notte sanremese. Soltanto all’1 e 10 viene annunciato il nome del vincitore.
Cala così il sipario sulla prima edizione del Festival targata Carlo Conti. Sul palco dell’Ariston è tornato il nazionalpopolare, un po’ alla Baudo per intenderci ma più minimal. Uno spettacolo che accontenta tutti, che mette insieme i gusti di diverse generazioni: dalla famiglia extralarge Anania a Conchita Wurst, da Tiziano Ferro a Charlize Theron, passando per i comici le cui performance sono state piuttosto discutibili. Merito di Carlo Conti, l’uomo della conciliazione, come ha detto Giorgio Panariello, uno dei super ospiti della serata finale, e già candidato, forte anche degli ascolti registrati, a condurre Sanremo 2016.

 

 Il Volo dopo 65 anni di storia

A sfogliare l’albo d’oro di Sanremo scorrono 65 anni di storia della nostra musica leggera: Nel blu dipinto di blu, Non ho l’età, Si può dare di più, Perdere l’amore. Canzoni che nel bene e nel male hanno lasciato il segno. Se di alcune, come ha dimostrato la serata dedicata alle cover, conosciamo a memoria ogni strofa, di altre ormai non ricordiamo più nemmeno i primi accordi o gli interpreti, meteore come i Jalisse eclissate nel volgere di breve tempo.

Agli uomini il primato di vittorie a Sanremo

Spetta agli uomini il primato di vittorie al Festival, ma le prime tre edizioni furono vinte da una donna: Nilla Pizzi nel 1951 e 1952, Carla Boni nel ‘53 in coppia con Flo Sandon’s. Il primo uomo a vincere Sanremo è Giorgio Consolini nel 1954. Così come è maschile il primato di chi ha vinto più volte il Festival: Claudio Villa e Domenico Modugno hanno ciascuno quattro vittorie, seguiti da Iva Zanicchi salita sul gradino più alto del podio per tre volte, di cui due in coppia (la prima nel 1967 con Claudio Villa con “Non pensare a me” e la seconda due anni più tardi in coppia con Bobby Solo interpretando “Zingara”).

“Tutti amano Sanremo” è stato il refrain ultime cinque serate. Per curiosità, perché al Festival non si rinuncia o forse perché Sanremo è Sanremo.

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