Crisi: Conte lunedì riferisce alla Camera e martedì al Senato con la fiducia

Dopo una lunga discussione nella conferenza dei capigruppo ormai p deciso. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà lunedì alla Camera per le comunicazioni sulla situazione politica. L’ordine dei lavori prevede l’intervento di Conte, il dibattito e la replica del premier. A seguire il voto sulla fiducia al governo posta su una delle risoluzioni presentate. Il voto si svolgerà con chiama per appello nominale.

Il giorno successivo, martedì alle 9.30, Conte sarà in Senato per le comunicazioni, su cui verrà posta la questione di fiducia.

L’incontro con Mattarella

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha espresso la sua intenzione di andare al più presto in Parlamento per “l’indispensabile chiarimento politico”, mediante comunicazioni,sulla crisi in atto provocata dallo strappo di Renzi. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal quale il premier era andato nel pomeriggio, “ha preso atto – si legge in un comunicato del Quirinale – degli intendimenti così manifestati dal presidente del Consiglio”.  E, sempre in un comunicato del Colle, si legge che il presidente della Repubblica “ha firmato il decreto con il quale, su proposta del presidente del Consiglio, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla senatrice Teresa Bellanova dalla carica di ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali – il relativo interim è stato assunto dal presidente del Consiglio – dalla prof. Elena Bonetti dalla carica di ministro senza portafoglio e dell’on. Ivan Scalfarotto”.

Conte dovrebbe andare lunedì pomeriggio alla Camera e martedi mattina al Senato. Il capo-delegazione del Pd Franceschini ha detto che  il governo “cerca responsabii”. È l’intenzione dichiarata di rinunciare all’apporto di Renzi.

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