Roma, PM10 a livelli critici: stop ai diesel anche oggi e domani

A Roma stop ai diesel anche oggi, mercoledì 15 gennaio, e domani, giovedì 16. La limitazione al traffico è stata adottata a causa degli “elevati livelli di inquinamento da PM10 e la previsione di perdurante criticità per i prossimi giorni”, ha annunciato il Comune. L’ordinanza sindacale prevede la restrizione alla circolazione veicolare privata nella Ztl Fascia Verde, stabilendo la limitazione dalle ore 7.30 alle 10.30 e dalle ore 16.30 alle 20.30 per tutti gli autoveicoli diesel da Euro 3 fino a Euro 6. Per il 19 gennaio, invece, è stata disposta la Domenica Ecologica, con la quale si limita la circolazione a tutti i veicoli a motore nella Fascia Verde dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 fino alle 20.30.

I provvedimenti in vigore

Oggi e domani sarà vietata la circolazione all’interno della Fascia Verde, dalle 7.30 alle 20.30, ai ciclomotori e motoveicoli Euro 0 ed Euro 1 e agli autoveicoli benzina Euro 2. Resta l’interdizione completa all’ingresso per i veicoli a motore diesel Euro 1 ed Euro 2 e benzina Euro 1. Inoltre, il provvedimento prevede che gli impianti termici dovranno essere gestiti in modo da garantire una temperatura dell’aria negli ambienti non superiore a 18°C o 17°C in funzione del tipo di edificio. Gli interventi sono stati adottati sulla base dei criteri indicati nel Piano di intervento operativo. I rilevamenti hanno, infatti, evidenziato livelli di inquinamento elevati e una situazione prevista di forte e persistente criticità nei prossimi giorni.

La situazione al Centro-Nord

Prosegue l’alta pressione sull’Italia del Centro-Nord, con conseguente peggioramento della qualità dell’aria che nelle ultime ore ha provocato una vera e propria emergenza smog. Per questo motivo, le grandi città stanno provando a trovare una soluzione adottando i blocchi della circolazione. Tra le più inquinate ci sono Roma e Milano, ma misure antismog sono state prese anche a Torino, Treviso, Vicenza e Firenze.

I casi di Roma e Milano

A preoccupare è la situazione a Roma, con 8 centraline su 13 che sforano il limite di legge giornaliero di Pm10 e dove infuria la polemica sullo stop ai diesel fino agli Euro6. Blocco previsto anche per oggi, mercoledì 15 gennaio, e domani. “Pensare alla salute dei cittadini diventa una colpa”, scrive su Facebook l’assessore ai Trasporti di Roma Pietro Calabrese. A Milano i nuovi divieti scattano in anticipo. “Siamo in emergenza”, dice l’assessore alla Mobilità del capoluogo lombardo, Marco Granelli, che chiede alla Regione di affrontare l’emergenza smog in modo strutturale. Diciannove i giorni da quando, a Milano e nelle città della ‘bassa’ lombarda, sottolinea Legambiente Lombardia, “si è cominciato a respirare ininterrottamente aria con livelli di polveri sottili mediamente doppi rispetto a quelli che la normativa europea considera tollerabili per la salute umana”.

Allarme anche a Torino, Firenze e in Veneto

A Torino blocchi alla mobilità fino a domani 16 gennaio: prosegue, dunque, lo stop per i veicoli Diesel fino agli Euro 5 ed è concreto il rischio che il semaforo rosso diventi viola, che prevede l’estensione oraria dei divieti. Situazione difficile anche in Veneto, con il codice rosso a Treviso dopo dieci giorni consecutivi di superamento della concentrazione di 50 microgrammi per metro cubo di particelle Pm10. Scattate a Vicenza le misure contenute nell’ ordinanza del sindaco Francesco Rucco che introduce l’obbligo di chiusura delle porte degli esercizi commerciali e degli edifici aperti al pubblico fino a nuova comunicazione. Per quanto riguarda Firenze e provincia, una nuova ordinanza stabilisce il blocco dei mezzi più inquinanti fino a sabato 18 gennaio.

Roma in preda allo smog: stop a diesel ed Euro 6, le notizie del 14 gennaio 2020

“Visto il persistere a Roma degli elevati livelli di inquinamento” nell’aria, è stata disposta per la giornata di oggi, martedì 14 gennaio, la limitazione alla circolazione veicolare privata nella Ztl “Fascia Verde”: previsto lo stop dalle ore 7.30 alle 10.30 e dalle ore 16.30 alle 20.30 delle auto diesel da “Euro 3” fino a “Euro 6”. Si estende, dunque, dalla Pianura Padana la serie di provvedimenti per arginare le polveri sottili e lo smog che soffoca le città e i centri minori.

Polveri sottili: stop agli euro 5 in Piemonte, Lombardia e Veneto, le notizie del 9 gennaio 2020

È scattato a Torino e in altri 12 comuni dell’area metropolitana il divieto di circolazione per le auto diesel euro 5 costruite prima del 2013. Il blocco, in vigore per tutto oggi, giovedì 9 gennaio, è scattato col “semaforo rosso” previsto dall’accordo di Bacino padano, dopo 10 giorni consecutivi in cui le micropolveri hanno superato i 50 microgrammi al metro cubo. Complice il lungo anticiclone e le fitte nebbie sul Nord.

Oggi nuovo rilevamento

Lo stop ai diesel euro 5 si aggiunge alle limitazioni permanenti e al blocco dei diesel euro 4, in vigore da giovedì scorso. Oggi è in programma un nuovo rilevamento della presenza nell’aria di polveri sottili, che secondo le previsioni di Arpa Piemonte, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, dovrebbero salire ancora a causa del persistere dell’alta pressione e delle nebbie.

Le altre città

Una cappa di smog avvolge dunque la pianura padana. Lo stop agli euro 5 non riguarda solo Torino: li fermano anche altre città piemontese, Alessandria e Novi Ligure. In Lombardia confermati i divieti a Milano, nonostante il calo dello smog registrato domenica, ed estesi da domani anche nelle province di Lodi e Mantova. Divieti più rigidi a Cremona. Limitazioni revocate, invece, a Monza, Bergamo e Pavia.

Le proposte di Coldiretti

In Veneto, lo smog ha raggiunto il livello di allerta arancione: devono fermarsi i veicoli fino a diesel euro 4 compreso a Padova, Treviso, Venezia, Rovigo, Vicenza. Il rischio, se non ci sarà un calo dello smog è che a gennaio al Nord si arrivi anche all’ultimo livello, il “semaforo viola”, che blocca blocca tutte le auto euro 5 e introduce altre limitazioni ancora più severe. Per ridurre lo smog la Coldiretti propone di aumentare parchi e giardini, pubblici e privati, “perché le aree verdi ‘mangiano’ le micropolveri’. Un ettaro di piante – sostiene l’organizzazione agricola – in un anno elimina circa 20 chili di polveri e smog. Non si può continuare a rincorrere le emergenze – aggiunge la Coldiretti – bisogna intervenire in modo strutturale”.

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