Stangata banche: i costi per i conti correnti schizzano fino al 40% (infografica)

Aumenti dal 20 al 40%. Riguardano i costi dei conti correnti di banche e poste che salgono di una media tra i 36 e i 40 euro. Sul piede di guerra le associazioni di consumatori, a iniziare da Adusbef e Codacons, che respingono al mittente le ragioni degli istituti di credito. I quali si trincerano, per motivare i rincari, dietro a ragioni tecniche imposte dalla Bce.

L’indagine di Sostariffe.it

A sostenerlo è un’indagine condotta da Sostariffe.it per il quotidiano La Stampa su 17 banche. In particolare, oltre agli investimenti nei servizi telematici, che ha portato via risorse destinate agli sportelli, a determinare gli aumenti sono le maggiori commissioni pagate per le operazioni effettuate e i canoni più costosi per carte di credito e di debito. Rispetto alla tenuta, gli unici a consentire di risparmiare sono i conti online, che in media costano 14,7 euro ovvero circa un quinto.

Chi paga di più

“A essere rincarati più di tutti sono i conti ad operatività mista (sia on line che in filiale)”, scrive La Stampa, “che salgono anche del 52,8% e che evidentemente le banche vogliono disincentivare. In media nei 4 anni passano infatti da 82 a 115,73 euro di costo annuo (+41,12%). A pagare di più in assoluto (quasi 173 euro l’anno) sono però le famiglie che restano ancorate ai conti tradizionali, tutti gestiti attraverso lo sportello della banca. Per questo tipo di conti, in particolare, sono aumenti i canoni annui (27,47 euro di media), i costi delle carte di credito (canone annuo medio 37,5 euro) e delle carte di debito”.

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