Ricompare l’imprenditore cinese del ClubMed: ha collaborato a un’indagine?

L’imprenditore cinese Guo Guangchang, presidente della Fosun International, è ricomparso a Shanghai dopo un’assenza non spiegata di alcuni giorni, durante la quale si ritiene che abbia “collaborato ad un’indagine” della polizia.
Guo – diventato da una settima un mistero – è intervenuto ad una riunione negli uffici della Fosun di Shanghai, secondo il South China Morning Post di Hong Kong.

La Fosun è una delle imprese cinesi piu’ attive sul mercato internazionale ed è presente tra l’ altro nel capitale del Club Mediterranee e di alcune compagnie di assicurazioni.

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Indagini sulla corruzione a Shangai

Nei giorni scorsi era stata avanzata l’ipotesi che Guo (nella oto in apertura e qui sopra) fosse coinvolto in una delle numerose indagini in corso sulla corruzione. In seguito, i suoi collaboratori hanno affermato che stava “aiutando” gli investigatori in un caso sul quale non sono emersi dettagli.

Il giornale di Hong Kong scrive che la sua situazione “non è chiara” e che un comunicato della Fosun è atteso nelle prossime ore.
Nel suo discorso, aggiunge il South China Morning Post, Guo ha parlato di problemi della compagnia senza far cenno alla sparizione dei giorni scorsi.

 

Di sua proprietà anche il Cirque du soleil

Di recente aveva acquistato il ClubMed e di sua proprietà sono il Cirque du soleil e la ex sede di Unicredit che si trova in un palazzo del pieno centro storico di Milano, in piazza Cordusio. Ora però si sono perse le tracce del miliardario cinese Guo Guangchang, numero uno di Fosun International. Sparito da ieri pomeriggio, secondo il giornale locale Caixin, dopo essere atterrato all’aeroporto di Shanghai provenendo da Hong King. E a prelevarlo – secondo alcuni testimoni – sarebbero stato uomini della polizia.

Forse fermato nell’ambito di un’inchiesta: le notizie precedenti

Mentre si registrano ripercussioni in borsa, con il titolo di Fosun sospeso dagli scambi a Hong Kong, rimbalzano le ipotesi sulla scomparsa del magnate. In base a quanto scrive il sito Sohu, Guo Guangchang sarebbe stato portato via per essere interrogato nell’ambito di un’inchiesta sulla corruzione che ha coinvolto anche Ai Baojun, il vice sindaco di Shanghai. E non è il primo caso.

Il comunicato del gruppo

Per cercare di tranquillizzare i mercati Fosun, in un comunicato, ha fatto sapere che Guo sta “collaborando con le autorità” nell’ambito di un’inchiesta giudiziaria e che i due titoli sospesi torneranno a essere quotati in borsa lunedì prossimo.

Il comunicato precisa – in maniera alquanto sibillina – che Guo “potrà continuare a prendere parte al processo decisionale della compagnia attraverso modalità appropriate” e che l’indagine delle autorità cinesi «non avranno un impatto avverso sulle operazioni finanziarie del gruppo, che restano normali”. Secondo fonti vicine agli inquirenti, sentite dall’agenzia Bloomberg, Guo sta fornendo informazioni agli inquirenti in merito all’ex vice sindaco di Shanghai Ai Baojun. Guo, conosciuto come il “Warren Buffett cinese”.

La lotta alla corruzione ha già fatto 100 vittime

Tre settimane fa, infatti, era sparito anche Yim Fung, il presidente della società di brokeraggio di Hong Kong Guotai Junan International Holdings. E la stessa sorte è capitata da una trentina di manager, spiega Bloomberg. Tutti finiti nella rete degli investigatori voluta dal presidente Xi Jinping contro la corruzione che ha portato al momento a oltre 100 vittime.

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