Ape agevolata: in pensione disoccupati, operai e maestre con meno di 1.350 euro

Si parte il 1° maggio 2017 e potranno usufruire della pensione anticipata agevolata diverse categorie di persone: tra queste, disoccupati, disabili e i loro parenti, operai edili, alcune categorie di infermieri, macchinisti, camionisti e maestre d’infanzia. Condizione necessaria dell’Ape social: avere un reddito inferiore ai 1.350 euro lordi. Lo stabilisce l’accordo raggiunto a Palazzo Chigi tra governo e sindacati.

a-proietti

Costo dell’anticipo a carico dello Stato

Le categorie di lavori usuranti, ha detto il segretario confederale Uil, Domenico Proietti (nella foto sopra), sono destinate ad aumentare e per quanto riguarda il costo dell’anticipo pensionistico sarà a carico dello Stato attraverso un reddito ponte. In merito alla rata di restituzione del prestito in caso di anticipo volontario, l’ammontare sarà pari a circa 4,5-4,6% per ogni anno di anticipo sulla pensione.

Il governo stanzierà risorse

Ancora secondo Proietti, il governo stanzierà risorse per questa misura perché il 4,5% annuo non copre il costo degli interessi dell’assicurazione e di una parte del capitale del prestito pensionistico, che sarà restituito in 20 anni una volta che il lavoratore sarà andato in pensione. Ci potranno andare i lavoratori precoci con 41 anni di contributi e quelli con 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni se disoccupati o se appartenente alle categorie previste per l’Ape social.

In congedo anche prima dei 63 anni

Per il segretario confederale Uil è “importante che sia passato il principio che con 41 anni di contributi si possa andare in pensione”. Nella sostanza i precoci possono congedarsi dal lavoro senza aver raggiunto i 63 anni di età, limite previsto per l’accesso all’Ape agevolata. Il governo ha confermato l’intenzione di togliere la penalizzazione per chi va in pensione prima dei 62 anni.

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