Tonno pinna gialla: c’è l’alert europeo, nuovo rischio intossicazione

Stavolta a mettere in guardia è la la Commissione europea, attraverso il Sistema rapido di allerta, e il prodotto è ancora il tonno pinna gialla refrigerato. Dopo che a fine agosto Conad l’aveva ritirato dai propri punti vendita della Valle D’Aosta, sull’avviso di pericolo torna in questi giorni e riguarda tutto il territorio italiano. Motivo: ancora una possibile contaminazione da istamina che porta a un’intossicazione dei prodotti ittici.

I sintomi dell’intossicazione

La raccomandazione europea, dunque, è quella di ritirare dal commercio il tonno a pinna gialla, che viene pescato nei mari caldi e poi lavorato e congelato per essere venduti sui banchi dei supermercato. Chi dovesse ingerire il pesce con istamina, può sviluppare una serie di sintomi entro una mezz’ora. Tra questi, arrossamenti della pelle, mal di testa, disturbi addominali, ma possono arrivare anche a tachicardia e ipertensione o ipotensione. Si tratta comunque di manifestazioni non gravi e che, di norma, si risolvono nel giro di poche ore e al massimo possono arrivare a un paio di giorni.

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