Canone Rai: da domani al via le richieste di rimborso (il modulo)

Atteso per lo scorso 3 agosto, è stato pubblicato dall’Agenzia delle entrate il modulo (sotto) per chiedere il rimborso del canone Rai in bolletta se pagato senza che fosse dovuto. Una volta compilato, il modulo può essere presentato a partire da domani, giovedì 15 settembre 2016, per via telematica direttamente sul sito dell’Agenzia oppure per raccomandata con ricevuta di ritorno inviata all’indirizzo Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino, Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti Tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

Online anche provvedimento e istruzioni

Online l’Agenzia delle entrate ha pubblicato anche materiale informativo che possa essere utile alla compilazione: oltre al nuovo provvedimento, sono a disposizione dei cittadini anche le istruzioni di compilazione.

Ma per Adiconsum il modulo è ancora carente

Ma le associazioni dei consumatori ancora non sono soddisfatte. “La pubblicazione del Modulo di rimborso – dichiara Walter Meazza, Presidente di Adiconsum nazionale – non fuga i dubbi dei consumatori che vorrebbero decurtare direttamente dalla bolletta l’importo del canone non dovuto.
La possibilità del pagamento parziale della bolletta con decurtazione del canone – prosegue Meazza – è riportata solo nelle ultime FAQ e sulla pagina Facebook dell’Agenzia. Ma le informazioni ivi riportate hanno valore di legge? Le imprese elettriche non hanno ricevuto alcuna informativa in merito e la nostra richiesta di un modello per la decurtazione, unico e valido per tutte le aziende elettriche, risulta ancora inevasa”.

Bolletta da conservare per 10 anni

Da 5 a 10 anni. Con l’inserimento del canone Rai sulla bolletta elettrica, raddoppia l’arco di tempo per la conservazione della ricevuta di pagamento. Lo scrive Adiconsum specificando che l’allungamento del periodo è dovuto al passaggio sotto la voce tributi (il canone è infatti è una tassa obbligatoria in caso di possesso dell’apparecchio televisivo). Nessuna novità invece per chi è esente: per loro, infatti, gli anni di conservazione della bolletta rimane di 5 anni.

Canone Rai: arriva l’app per chiedere il rimborso, le notizie del 9 agosto 2016

Una app per chiedere il rimborso del canone Rai non dovuto in bolletta. La novità viene annunciata dall’Agenzia delle entrate che fa sapere che l’applicazione per dispositivi mobili sarà disponibile a partire dal prossimo 15 settembre.

Aggiornamenti sulla pagina Facebook

Pur rimanendo valide le altre modalità (modulo spedito per raccomandata o per posta elettronica), si aggiunge così un’ulteriore possibilità per chi si è visto lo scorso luglio addebitare in bolletta l’importo per l’abbonamento tv pur avendo i requisiti per essere esentato. Al momento non sono ancora disponibili altri dettagli, ma l’Agenzia sta aggiornando la propria pagina Facebook via via che gli aggiornamenti sono disponibili.

Il Tar: “Il canone Rai si paga in bolletta”, ma c’è il rimborso, le notizie del 4 agosto 2016

Ora c’è un elemento di chiarezza in più. Il Tar del Lazio ha respinto le richieste di illegittimità dell’inserimento del canone Rai in bolletta da parte di Altroconsumo e Codacons, perché “ha ritenuto che il ricorso non presentasse profili di fondatezza in relazione alla questione di costituzionalità”.

Ma l’Agenzia delle entrate l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un provvedimento (125604/16) che definisce le “modalità di presentazione dell’istanza di rimborso del canone per uso privato”. Si tratta, tuttavia, della strada che possono seguire solo coloro che hanno già pagato erroneamente il canone, essendo trattenuto in bolletta dal fornitore di energia elettrica. E, secondo l’associazione di cnsumatori Adiconsum, nel modulo ci sono ancora importanti lacune.

L’associazione consiglia di pagare e di chiedere dopo il rimborso

“In attesa di chiarimenti in merito, per mettersi al riparo da ulteriori errori – continua Adiconsum – consigliamo di pagare la bolletta in toto e poi di chiedere il rimborso. Nel caso si voglia procedere diversamente, consigliamo di conservare le comunicazioni alla propria azienda elettrica relative al mancato pagamento del canone  in bolletta (ad es. inviandola via raccomandata A.R.) e di contattare le sedi territoriali Adiconsum”.

 

Canone Rai, è caos: “Urgente una procedura unica per i rimborsi”, le notizie del 29 luglio 2016

Il canone Rai in bolletta continua a far parlare di sé e stavolta è Walter Meazza, presidente di Adiconsum, sostenendo che l’informativa dell’Agenzia delle entrate sul pagamento della fattura elettronica decurtando la tassa per la tv, “così come è stata concepita, non fa che destabilizzare il consumatore”.

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Rimborso o decurtazione?

Che accade? Accade che si stanno moltiplicando le segnalazioni di cittadini che si sono visti addebitare il canone pur avendo diritto a non pagarlo. Nella versione aggiornata delle faq (le domande più frequenti a cui viene data risposta) delle Entrate, si parla non più solo di rimborso, ma della possibilità di decurtare il costo richiesto indebitamente.

“Dalle Entrate non c’è chiarezza”

“Quindi prima si pagava e poi si chiedevano i soldi indietro”, spiega ancora Meazza. Ora invece si può procedere al saldo solo della fornitura elettrica. Ma qui sorge il problema: come? Non c’è una modalità unica perché varia da gestore a gestore. “La domanda a questo punto sorge spontanea”, dice Meazza, “quanti utenti conoscono le modalità adottate dal proprio gestore elettrico in tema di pagamenti parziali?”

“Necessaria una procedura unica”

La richiesta di Adiconsum che ne discende è chiara: l’emanazione da parte dell’Agenzia delle entrate di un “modello unico e valido per tutte le aziende elettriche” e intanto “consigliamo i consumatori di tenere traccia della comunicazione inviata alla propria azienda elettrica del mancato pagamento del canone (ad esempio inviandola via raccomandata con ricevuta di ritorno).

Canone Rai: come scoprirlo sulla bolletta di luglio

I quesiti sul canone Rai in bolletta sembrano non finire mai e l’ultima riguarda la relativa dicitura sulla fattura, non sempre chiara. Per questo Adiconsum ha pubblicato alcune indicazioni in materia. In queste sottolinea che in alcuni casi “il riferimento è esplicito e c’è scritto: canone di abbonamento alla tv per uso privato o semplicemente canone di abbonamento tv”.

Il riferimento più criptico

In altre, invece, la dicitura è ben più criptica perché c’è scritto “N.I. ART. 1 C. 153 L. 208/15”. Accanto a ciascuna delle due, però, viene indicata la cifra, 70 euro.

Primi addebiti a chi non ha la tv

Primi addebiti del canone Rai in bolletta a carico di consumatori che avevano inviato il modulo per l’esenzione. Lo annuncia l’Unione Nazionale Consumatori riportando l’esempio della denuncia di “un signore che aveva inviato fin da gennaio un’autocertificazione per dichiarare di non possedere alcuna tv”.

“Pagano anche se non hanno la tv”

Nella dichiarazione, tuttavia, “pur mettendo tutti i dati anagrafici, indirizzo, numero del contratto di fornitura elettrica, dimentica di mettere il codice fiscale, il luogo e la data di nascita. Risultato: pur non avendo la tv ora deve pagare tutti i 100 del canone”, prosegue l’Unc.

Le società elettriche non indicano il canone in fattura

Inoltre c’è un altro fronte che si apre: “stanno arrivando le bollette di altre imprese, ma nessuna di quelle finora pervenute riporta in prima pagina alcun riferimento al pagamento del canone Rai”. Perché? “Nonostante debbano ricevere 14 milioni di euro per l’attuazione di quanto previsto nel decreto Mise, le imprese elettriche evidentemente hanno ritenuto troppo costoso modificare la prima pagina della fattura. Una mancanza di trasparenza che danneggia i consumatori”.

Per le controversie con la Rai il giudice competente è quello tributario

Cosa succede se cambio il fornitore di energia elettrica nel corso dell’anno? Come devo comportarmi se attivo un’utenza elettrica residenziale, ma non ho la tv? Che devo fare se sono titolare di più utenze elettriche? Le richieste di chiarimento sul pagamento in bolletta del canone Rai sono molte e l’Agenzia delle entrate ha provato a fare il punto in vista dell’arrivo della prima rata. E per le controversie che dovessero presentarsi, il cittadino può rivolgersi alla giustizia e al giudice tributario, trattandosi di una tassa.

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Canone solo sulla bolletta della casa di residenza?

Innanzitutto l’Agenzia ricorda a chi è titolare di un’utenza elettrica residente e di un’utenza elettrica non residente che il canone è addebitato esclusivamente sull’utenza di tipo residenziale.

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Due bollette e 2 addebiti, come comportarsi?

Se si è titolari di 2 utenze elettriche residenti e ci si vede quindi addebitare il canone due volte, le Entrate spiegano che “non si dovrebbe” essere titolari di più di un’utenza elettrica di tipo domestico residenziale. In ogni caso, l’Agenzia suggerisce di verificare che i riferimenti anagrafici e il codice fiscale presenti nei 2 contratti siano aggiornati. Per conoscere le modalità per richiedere il rimborso del canone non dovuto è comunque necessario attendere un apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, in corso di emanazione.

Marito e moglie: 2 utenze, ma un’unica famiglia, si paga doppio?

Il canone, sottolineano le Entrate, è dovuto una sola volta per famiglia anagrafica. Per evitare il doppio addebito è però necessario compilare il quadro B della dichiarazione sostitutiva (il modulo sopra), indicando il codice fiscale da addebitare. Per conoscere le modalità per richiedere il rimborso del canone addebitato e non dovuto è necessario attendere il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

Nuova utenza: da quando il canone viene addebitato?

Il canone è addebitato dal mese di attivazione della fornitura. L’addebito avverrà nella prima fattura elettrica utile, dove saranno addebitate le rate già scadute. Se il televisore era già posseduto prima dell’attivazione dell’utenza l’eventuale importo non addebitato deve essere pagato mediante modello F24.

Nuova utenza ma senza tv, come si fa?

Bisogna compilare il quadro A della dichiarazione sostitutiva, spiega l’Agenzia, e inviarlo entro il mese successivo a quello di attivazione della fornitura.

Il cambio di fornitore va comunicato?

In caso di passaggio tra imprese di elettricità ai fini dell’addebito non bisogna specificare nulla. Le rate saranno addebitate dalle due imprese elettriche secondo i periodi di relativa competenza.

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