Cerimonia Ponte Morandi: i familiari delle vittime “espellono” Autostrade

Comincia con la lettura dei nomi delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi la cerimonia di commemorazione sotto la nuova pila 9 del viadotto, nel giorno del primo anniversario della tragedia.

A Genova ci sono il capo dello Stato Sergio Mattarella, più volte applaudito dalla folla, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e molti altri rappresentanti del governo.

 

Chiesto l’allontanamento di Autostrade

Poco prima dell’inizio un gruppo di parenti delle vittime ha chiesto al premier Conte che la delegazione di Autostrade per l’Italia e Aspi, di cui faceva parte anche l’ex amministratore delegato di Aspi, Giovanni Castellucci che è tra gli indagati per il crollo, lasciassero il capannone.

Conte ha informato i manager, che hanno preferito lasciare volontariamente l’area per non creare problemi.

Ha fatto anche discutere la pagina di pubblicità pagata da Autostrade su molti quotidiani, che è sembrata abbastanza ipocrita.

Quel giorno pioveva a dirotto

Piove a diritto su Genova il 14 agosto 2018. L’allerta della Protezione civile è arancione. Alle 11.36 un fulmine taglia il cielo e in quell’istante – ma non per colpa del nubifragio in corso – il viadotto sulla A10, che nel capoluogo ligure tutti chiamano “Ponte di Brooklyn” va già. È la tragedia del Morandi, della quale mercoledì ricorre il primo anniversario, 43 vite in viaggio spezzate sotto tonnellate di cemento armato.

 

Le vittime e gli indagati

La vittima più piccola si chiamava Samuele, 8 anni, e sul Polcevera si contano tanti altri i morti. Sono 3.600 gli sfollati che vedranno le proprie case lesionate espropriate in attesa di un nuovo alloggio. I magistrati cercano cause e responsabilità: 71 indagati, accusati a vario titolo di crollo colposo, attentato sicurezza trasporti, falso, omicidio colposo e omicidio stradale colposo plurimo, lesioni colpose e lesioni stradali colpose. Indagate Aspi e Spea, sotto l’egida di Autostrade.

La polemica sulle concessioni

Il governo vuol togliere a Aspi la concessione. S’infiamma la polemica politica. La società provvede a risarcimenti e contributi. Questa storia non è ancora finita. Lo scorso 28 giugno, con 680 chili di esplosivo il troncone est di ponte Morandi viene abbattuto. L’intervento prevede l’utilizzo di grandi quantità d’acqua per limitare la dispersione delle polveri, tra cui una minima quantità di fibre di amianto. Un’operazione del genere in un centro urbano non era mai stata compiuta.

Ricordo che non passerà

Il progetto di Renzo Piano è quello scelto per la ricostruzione. “Questo ponte dovrà durare mille anni”, dice l’archiatra alla sua presentazione. Il 25 giugno c’è stata la prima gettata di cemento per la futura pila 9: parte la ricostruzione. Ma Genova non dimenticherà mai quel giorno, quel 14 agosto di un anno, perché i ricordi sono il cemento di una comunità.

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