Caserta: scampa all’ex marito e l’uccide il nuovo compagno

Due femminicidi in poche ore. Le statistiche dicono che stanno diminuendo, ma la nuda cronaca propone fatti di segno diverso, purtroppo.

Così ieri una donna, Maria Tino di 49 anni (nella foto in apertura),  è stata uccisa a Dragoni, nel casertano, con tre colpi d’arma da fuoco al torace.

Fermato dai carabinieri il convivente

I carabinieri hanno fermato il convivente, Massimo Bianchi, 61 anni, sequestrando anche l’arma usata. L’omicidio è avvenuto in strada, in una piazzetta ubicata a pochi passi dall’abitazione della donna. L’anno scorso la donna era stata accoltellata dal marito, che è in carcere.

Ha vegliato il corpo in attesa dei militi
Bianchi ha ucciso forse perché la relazione stava finendo, e poi ha vegliato il corpo di Maria in attesa dei carabinieri, impedendo a chiunque di avvicinarsi.

L’uomo è un dipendente della Comunità Montana di Monte Maggiore (Caserta).

La vittima una lavoratrice socialmente utile e sarta, con due figli.

Uccisa su una panchina

La donna – secondo una prima ricostruzione – era seduta su una panchina nei pressi della chiesa. Bianchi è arrivato in auto dopo aver fissato un appuntamento con la donna, è sceso, ha estratto la pistola ed ha sparato a bruciapelo. Maria Tino – ha riferito un testimone oculare – ha urlato “no” all’indirizzo dell’uomo prima di essere finita con tre colpi.

Fermato il sospetto omicida di Bari

Si chiama Marco Basile e ha 32 anni l’uomo che è stato fermato dai carabinieri in quanto sospettato di aver ucciso nella serata di mercoledì con colpi sferrati con un coltello da cucina la sua compagna, Donata De Bello, di 48 anni, il cui cadavere è stato trovato ieri – nel primo pomeriggio – dai carabinieri nella stanza da letto dell’abitazione dove i due vivevano, in corso Sonnino, a Bari.

L’uomo ha detto di essersi difeso

Basile, interrogato dai carabinieri, ha raccontato di essersi difeso, e che la donna che impugnava il coltello si sarebbe ferita da sola durante il litigio, recidendosi la giugulare.

Una notte erano già intervenuti i carabinieri

I vicini di casa hanno raccontato che i due litigavano spesso e che in una occasione, in piena notte, era intervenuta una pattuglia dei Cc. Il coltello con cui la donna è stata uccisa è stato ritrovato a casa. L’uomo risponde di omicidio volontario.

La seconda vittima in pochi giorni a Bari

Donata De Bello è la seconda donna uccisa in meno di una settimana a Bari e in entrambi i casi i sospettati sono i compagni.Sabato scorso è morta la 30enne polacca Anita Betata Rzepecka.

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