Coop: “Se l’Italia agli europei va avanti, corrono le vendite di bibite, gelati e affettati”

È iniziato ieri con una bella vittoria il campionato europeo per l’Italia di Antonio Conte e – alla vigilia della prima partita – la Coop ha fornito dati interessanti sul carrello delle italiane (e degli italiani). Si tratta di ben 145 milioni di euro che la manifestazione sportiva potrà generare sui consumi degli italiani, considerando le vendite dei principali mercati alimentari. Soldi che andrebbero spesi in birre, gelati, wurstel “ecologici” e così via.

 

aaaaa-coopazzurra

65 milioni di vendite aggiuntive nella grande distribuzione

Solo nella grande distribuzione si genererebbero vendite aggiuntive per 69 milioni di euro con un incremento dell’8 per cento sui consumi medi del periodo. Tifare Italia – a questo punto – è anche voler bene all’economia del nostro paese.  In caso di una nostra uscita anticipata dal torneo, l’obiettivo stimato non sarà centrato, l’impatto si smorzerà subito e in questo caso le vendite aggiuntive sarebbero inferiori di un buon 50%, attestandosisu un più 4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e quindi andandosi a sommare al giro d’affari di circa 900 milioni, che già interessa questi mercati.

 

Un lavoro di ricognizione affidato a una società specializzata

Le stime sono frutto del lavoro di ricognizione affidato da Coop a Iri – Information Resources  partendo dall’analisi dello stesso fenomeno durante l’edizione 2012 degli Europei.

Il 27% in birre e il 24% in gelati
Dei consumi aggiuntivi, il 27% sarà speso in birre, il 23% in gelati, il 9% rispettivamente per affettati, bevande gassate e mozzarelle.

Ma gli italiani, sdraiati davanti alla tv, consumeranno maggiormente wurstel ma di pollo e tacchino, che sostituiranno, almeno in parte, la versione più ipercalorica del suino e registrando un  più 102% nelle vendite del periodo.
Dei 18,6 milioni di euro spesi in più per le birre, quelle bionde e al di sotto dei 6 gradi coprono l’86%.

 

Gelati in confezioni multiple o a vaschetta

Tra i gelati, le vendite si dividono prevalentemente tra le confezioni multiple (51%) e quelle in vaschetta (43%). Tra le bevande gassate le Cole raccolgono il 46% della spesa, mentre il 13% va a bevande gassate di gusto non tradizionale.

La categoria degli affettati si divide tra gli arrosti 28%, il crudo 24% e la bresaola 19%.

“Stasera, come tutti, anche noi tiferemo per un pieno successo della nostra Nazionale agli Europei –  osserva Stefano Bassi, Presidente di Ancc-Coop – Certamente perché l’Italia e gli italiani hanno bisogno di vittorie e anche perché questa può essere un’ottima occasione per dare nuovo impulso alle vendite, un po’ in difficoltà nelle ultime settimane”. È il caso di dire “Forza Italia”, pensando rigorosamente al calcio (e all’economia) e non alla politica?

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto