Invalsi: i risultati sul web da una settimana, lo spot di Renzi (video)

Non bastava il boicottaggio di studenti e professori (tra le altre cose, ai test il 12 maggio si è registrato un calo delle presenze degli studenti del 20%). Sui test Invalsi 2015 c’è una nuova bufera: i risultati dei quesiti erano già su Internet da una settimana. A causa dello sciopero nazionale del 5 maggio, infatti, i test sono slittati in alcune scuole al 6 maggio, in altre al 12.
Già dalla sera del 6 i risultati hanno iniziato a circolare sulla rete, ma il ministero dell’Istruzione non si è preoccupato di modificare i questionari, e a distanza di una settimana ha sottoposto agli studenti gli stessi quesiti.

 

Il video spot sulla riforma
Nel frattempo ieri Matteo Renzi ha controbattuto alle polemiche sulla sua riforma scolastica con un video. Il premier si è presentato in cravatta e maniche di camicia davanti a una lavagna, e – gesso in mano – ha illustrato i punti chiave della riforma ribadendo la disponibilità del governo a discutere con i sindacati.

 

I tre punti chiave: lavoro, presidi, valutazione
Tre le questioni più importanti: l’alternanza scuola-lavoro che non intaccherà le vacanze estive degli studenti; il dirigente scolastico potrà scegliere gli insegnanti tra i vincitori di concorso, e sarà il “responsabile di una comunità” che prenderà decisioni insieme al collegio dei docenti, degli studenti, dei genitori. Infine: agli insegnanti verranno destinati più soldi per le attività di formazione. Assieme a questo ci sono i 200 milioni per la valutazione.
Il “video sport”, come lo ha giudicato qualcuno, ha fatto il giro del web. E qualcuno ne ha approfittato per prendere in giro il premier, che, in un passaggio, ha scritto “cultura umanista”, al posto di “cultura umanistica”.

 

Mercoledì in Parlamento
La riforma della scuola sarà votata mercoledì alla Camera. Ambienti governativi hanno fatto sapere che sul provvedimento non verrà posta la questione di fiducia.

 

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