MotoGp a Austin: vince Rins su Suzuki, 2° Valentino Rossi, 4° Dovizioso, cade Marquez

Alex Rins su Suzuki vince il Gran premio delle Americhe, al secondo posto un grandissimo Valentino Rossi che ci ha provato fino all’ultimo metro. Al qaurto Andrea Dovizioso, partito tredicesimo, che balza in etsta al modniale.

Mesta caduta di Marquez, che paga forse un errore di presunzione. Quinto Morbidelli.

 

L’inattesa caduta di Marquez

Clamorosa e inattesa caduta di Marc Marquez su Honda a undici giri dalla fine. Il campione spagnolo non è riuscito a riprendere la corsa, che ora è guidata dalla Yamaha di Valentino Rossi.

Al secondo posto ora è Rins su Suzuki. Dovizioso, partito tredicesimo, sta rimontando, mentre è stato costretto al ritiro anche il secondo pilota della Honda, Jorge Lorenzo.

 

Marquez partito in Pole

Marc Marquez non rallenta e sulla pista texana di Austin coglie la settima pole consecutiva della classe MotoGp, a numero 82 della carriera. Il campione del mondo firma il miglior tempo al termine dell’ultimo e decisivo turno di qualifica, così come aveva fatto nel quarto turno delle libere.

Ma mentre lì aveva imposto distacchi abissali a tutti, in chiusura del sabato ha avuto il fiato di Valentino Rossi sul collo fino alla fine.

Il campione della Yamaha ha incassato un distacco di appena 273 millesimi. Chiude la prima fila un’altra Honda, quella di Cal Crutchlow (+0.360).

Giornata non felice per Andrea Dovizioso, che partirà dal 13° posto, con grande disappunto della Ducati.

Diretta tv alle 21 su Sky MotoGp.

Ma ecco la griglia

Prima fila:
Marc Marquez (Spa/Honda) in 2’03.787
Valentino Rossi (Ita/Yamaha) +0.273
Cal Crutchlow (Gbr/Honda) +0.360

Seconda fila:

Jack Miller (Aus/Ducati) +0.629
Pol Espargaro (Spa/KTM) +0.685
Maverick Vinales (Spa/Yamaha) +0.702

Terza fila:
Alex Rins (Spa/Suzuki) +0.747
Danilo Petrucci (Ita/Ducati) +0.909
Fabio Quartararo (Fra/Yamaha) +1″154

Quarta fila
Franco Morbidelli (Ita/Yamaha) +1″491
Jorge Lorenzo (Spa/Honda) +1″596
Francesco Bagnaia (Ita/Ducati) +2″100

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto