Ravello: alle 20 grandi emozioni con la via Crucis della domenica delle Palme

Per molti Ravello fa parte di un sogno. È meta agognata e desiderata da migliaia di persone.

Il richiamo che esercita questa antica cittadina sulla costiera amalfitana, la cui bellezza non corrisponde all’estensione del suo territorio è costituito già dal suo nome: Rebellum. Non mancarono illustri viaggiatori quali Wagner, Gide e tanti altri.

Via crucis in costume

Ma se si vuol capire nel profondo l’anima di questo splendido borgo, dal ricco humus umano e culturale, il momento migliore è costituito dalle celebrazioni penitenziali del periodo pasquale e soprattutto della Via Crucis in costume, che si tiene la sera della Domenica delle Palme, il prossimo 14 aprile, alle 20.

All’imbrunire, la cittadina si trasforma. Il silenzio copre come una coltre il borgo. Ci si dimentica per un attimo del clima cosmopolita in cui la cittadina costierasca vive normalmente; si dissolve il soffuso bisbiglio di vari idiomi e nazionalità Ravello, torna indietro nel tempo, riacquista l’antico splendore dei secoli passati, il presente si annulla, cede il passo ad una dimensione impregnata di spiritualità.

Centinaia di fiaccole nel buio

È il momento della Via Crucis in costume organizzata dall’Associazione Culturale “Ravello in Scena” con il Patrocinio del Comune di Ravello, curata dall’attenta regia di Alfonso Mansi. La Sacra rappresentazione della Passione e Morte del Cristo, passa dalle pagine del Vangelo alla rappresentazione plastica, con centinaia di comparse che suscitano nello spettatore commozione e partecipazione emotiva. Il buio della sera, viene rotto dalle centinaia di fiaccole, che illuminano il mesto e addolorato corteo . Le insegne al neon dei negozi, dei segnali stradali e altre testimonianze della modernità vengono occultati per far emergere un’ambientazione medievale.

L’evento della Via Crucis in costume parte da piazza Fontana Moresca con i quadri scenici che tolgono il respiro e coinvolgono emotivamente gli spettatori.

La passione di Gesù

Il racconto della Passione di Gesù prende avvio con il Messia interpretato da Enzo Oddo che ammaestra la folla, l’angoscia di Gesù nel Getsemani, il tradimento di Giuda interpretato da Bruno Barone, l’arresto e il processo davanti al Sinedrio, Il solenne Corteo, tocca viale Gioacchino D’Anna, raggiunge piazza San Giovanni del Toro dove viene allestito il Pretorio di Pilato, dopo continua con un phatos accentuato dai canti secolari dei Battenti di Minori (riconosciuto come Bene Demoetnoantropologico Immateriale dal MIBAC) e dei Coristi di Sorrento attraverso via San Giovanni del Toro e viale Wagner, giunge in piazza Duomo dove è allestito il Golgota. Nella Piazza del Duomo in un silenzio “assordante” nell’oscurità della notte squarciato dal bagliore delle fiaccole avviene la Crocifissione: Domina la scena il Crocifisso dalle dimensione di un uomo, opera dell’artista della cartapesta Pietro Indino affiancato dai due ladroni interpretati da due figuranti.

La deposisizione nel sepolcro

L’atmosfera è solenne, chi partecipa all’evento, dimentica, la Città della Musica, Villa Rufolo, Villa Cimbrone, il Giardino del Vescovo e le bellezze della cittadina ed è concentrato nell’atmosfera di mesto ed accorato cordoglio funebre. L’evento si conclude con la schiodazione e, infine, la deposizione nel sepolcro, nella monumentale chiesa di Santa Maria a Gradillo. A tarda serata si lascia Ravello con il cuore in gola, rattristati dall’atmosfera tragica e solenne della passione e morte del Cristo.

Per informazioni: AAST Ravello – telefono: 089/857096

www.ravelloinsena.itravelloinscen@gmail.com

Le foto sono di Andrea Gallucci, che consumatrici.it ringrazia.

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