Ursula von der Leyen: “L’Ue farà tutto per l’Italia”

Con l’impegno di dare ”all’Italia tutto quello di cui ha bisogno e chiede” per superare la crisi sanitaria ed economica del Coronavirus, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha cercato di fare dimenticare le sette parole pronunciate dalla Lagarde (foto sotto), presidente della Bce (”non siamo qui per ridurre lo spread”), che hanno fatto precipitare ai suoi livelli più bassi la Borsa italiana e il sentimento di fiducia tra Bruxelles e Roma, rendendo necessario il forte richiamo di Sergio Mattarella alla solidarietà europea.
Una frase ripetuta in 3 lingue
”Faremo tutto quello che è necessario per sostenere l’economia europea”, ha detto la Von der Leyen, riprendendo il famoso ”whatever it takes” pronunciato da Mario Draghi durante la fase più acuta della crisi dell’euro. E per evitare ogni dubbio, ha ripetuto la frase in inglese, francese e tedesco. Una determinazione che dà il senso di quanto sia ormai considerata inevitabile una recessione economica per il  2020, con un tasso di crescita che i tecnici temono potrebbe essere di molto sotto lo zero.
Con al suo fianco, i due vicepresidenti esecutivi della Commissione Ue, Margrethe Vestager e Valdis Dombrovskis, Von der Leyen ha annunciato misure ”decise e coraggiose” per ridurre la durata e la conseguenza del Coronavirus sull’economia: ”dobbiamo fare in modo che questo choc molto forte sia il più breve possibile e non crei danni permanenti”.
Massima flessibilità del Patto di stabilità
ùL’azione di Bruxelles – che mobiliterà piu’ fondi dei 25 miliardi già annunciati, arrivando ad un valore di 37 miliardi- – si snoda su tre direttrici: massima flessibilità nell’applicazione del Patto di stabilità e crescita, senza sospenderlo ma utilizzando ”i suoi enormi spazi di manovra” in caso di ”grave recessione economica”; massima flessibilità e rapidità (entro le 24 ore) per gli aiuti di Stato a favore del risarcimento alle aziende per i danni causati dal virus e per compensare le perdite economiche di eventi cancellati; norme per agevolare l’adeguata liquidità delle banche e la loro disponibilità di credito ai clienti”, in particolare alle Pmi.
Aiuto europeo anche per il materiale sanitario
Oltre al pieno sostegno economico, Ursula von der Leyen, ha assicurato all’Italia ”l’adeguato rifornimento” di materiale sanitario come mascherine o respiratori, stigmatizzando il blocco all’export imposto nei giorni scorsi dalla Germania e le restrizioni minacciate dalla Francia. ”Non accettiamo misure unilaterali, questo è il momento della solidarietà”, ha detto la presidente dell’euroesecutivo, che è anche medico. Sulle misure assunte per contrastare la diffusione del coronavirus, la Von der Leyen ha espresso riserve per il divieto generalizzato  di viaggio. ”Alcuni controlli possono essere giustificati – ha affermato – ma un divieto generale non è considerato efficace dall’Oms ed ha un impatto  sociale ed economico notevole. Le misure adottate devono essere proporzionate”.
La marcia indietro della Bce
Il pacchetto di aiuti di Bruxelles, insieme alla retromarcia innestata dalla Bce  che ora si dice pronta ”ad agire contro lo spread”, dovrebbe lenire le ferite più gravi inferte all’economia dall’epidemia. ”Ma seguiremo l’evolversi della situazione, pronti a fare di piu”’, è la promessa dell’esecutivo Ue.
Il coronavirus accelera in tutta Europa: chiude anche il Belgio
Chi per ora non molla sua presa é il Coronavirus che sta accelerando in tutta Europa, obbligando i paesi a misure drastiche. La Francia chiuderà da lunedi’ tutte le scuole e le università. Il Belgio ha deciso di chiudere scuole, ristoranti, bar e palestre. Studenti a casa anche in Spagna (il secondo paese piu’ colpito dopo l’Italia, con oltre 3000 contagi), in Portogallo e Germania, che ora non esclude uno scenario come quello italiano.
Malato anche il presidente ceco
La Repubblica Ceca, che conta tra i contagiati anche il proprio presidente, ha annunciato la chiusura delle frontiere per 90 giorni a tutti gli stranieri. In questo quadro di allarme generalizzato e misure di contenimento, fa discutere l’inazione della Gran Bretagna, dove la vita continua a scorrere normalmente, nonostante l’aumento dei casi di contagio che potrebbe avere raggiunto quota 10.000.
”Molte famiglie perderanno i loro cari”, ha ammesso il premier Boris Johnson, limitandosi ad un unico consiglio: usare acqua e sapone e lavarsi bene le mani.

 

 

 

Le decisioni dell’11 marzo

Limitare la diffusione  del virus, assicurare le forniture mediche evitando  le restrizioni del mercato unico, promuovere la ricerca e affrontare le conseguenze economiche usando ”ogni mezzo necessario”. Dopo settimane di incertezza e di risposte in ordine sparso, i 27 Stati della Ue provano a compattarsi di fronte al nemico comune Coronavirus.

”Dobbiamo agire insieme e farlo rapidamente”, ha detto il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel (nella foto in. basso), al termine del vertice straordinario a 27 in video conferenza, il primo dopo la decisione del Governo italiano di dichiarare tutta l’Italia “zona protetta”.


L’obiettivo comune a livello europeo e’ limitare il numero dei contagi, per non mettere sotto stress il sistema sanitario degli Stati membri, ma anche sostenere l’ecomomia del continente che rischia una delle sue piu’ gravi recessioni.
Ursula von der Leyen (nella foto in apertura di pagina), la presidente della Commissione Ue, ha assicurato che l’esecutivo europeo utilizzerà ”tutti i mezzi a sua disposizione” per sostenere le economie messe in ginocchio dal Coronavirus. Tra le misure prospettate,  von der Leyen ha citato gli aiuti di stato alle imprese in difficoltà, la flessibilità nell’applicazione del Patto di stabilità e crescita e, ancora, un fondo speciale di risposta all’epidemia.

 

A che servirà il Fondo

La Commissione Ue proporrà di creare un fondo di 25 miliardi di euro che andrà ”a sostegno del sistema sanitario, delle Pmi, del mercato del lavoro e delle parti piu’ vulnerabili dell’economia” colpite dal Coronavirus, ha annunciato Ursula von der Leyen.

7,5 niliardi di liquidità

La Commissione proporrà al Parlamento e al Consiglio di liberare 7,5 miliardi di euro di liquidità dai fondi Ue, che faranno da leva per ottenere la massima capacità del nuovo fondo. Bruxelles è al  lavoro per presentare ”linee guida entro il weekend”, prima cioè della riunione dei ministri delle finanze della zona dell’Euro, prevista lunedì prossimo, durante la quale il ministro Roberto Gualtieri presenterà ai partner la richiesta italiana di uno sforamento eccezionale del rapporto tra deficit e Pil per far fronte all’impatto sociale ed economico del Coronavirus.

 

Barriere contro l’Italia
La volontà di Bruxelles di aumentare il coordinamento delle azioni e la solidarietà contro un nemico sempre più comune si scontra con la decisione di diversi stati membri di alzare le barricate contro l’Italia, con misure straordinarie di controllo dei confini. Austria e Slovenia hanno chiuso le frontiere, mentre Malta, Spagna, Danimarca e anche l’Albania hanno cancellato i collegamenti aerei e navali.

 

La sospensione dei voli da e per l’Italia

Nelle stesse ore, diverse compagnie aeree, dalla British Airways a RyanAir, da AirFrance a Easy Jet, hanno annunciato la sospensione dei loro voli da e per l’Italia.

”Sinceramente, penso che siano decisioni molto sbagliate”, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron. ”Non dobbiamo lasciare spazio alle speculazioni e all’instabilità. l’Europa – ha aggiunto – deve fare tutto quello che è necessario sul piano sanitario come su quello economico”.

 

Anche la Francia è colpita
L’Italia è il paese europeo più colpito dal  virus, ma la Francia e’ quinta nella classifica mondiale dei contagi, con quasi 1800 casi, seguita dalla Spagna (oltre 1600) e dalla Germania (1200). E il bollettino di guerra non risparmia nessuno: la Danimarca denuncia già 172 casi, la Repubblica Ceca  e la Grecia hanno chiuso tutte le scuole e le università.
”Siamo solo all’inizio di questa epidemia”, ha ammesso con tristezza il presidente Macron.

L’indiscrezione della Merkel

Mentre a dar voce all’allarme che ormai domina anche Berlino, ci ha pensato la cancelliera Angela Merkel. ”Tra il 60 e il 70% della popolazione in Germania si infetterà con il virus”, avrebbe detto  stando ad un’indiscrezione riportata dalla Bild.

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