Casaletto Lodigiano: giovedì nuovo interrogatorio al ristoratore

Sarà interrogato di nuovo giovedì prossimo a Lodi dagli inquirenti Mario Cattaneo, l’oste-tabaccaio di Gugnano di Casaletto Lodigiano, titolare dell’Osteria dei Amis dove, lo scorso venerdì notte, è stato ucciso da una rosa di pallini di fucile da caccia un ladro che si era introdotto per rubare sigarette. Da verificare quelle che sin dall’inizio il procuratore di Lodi, Domenico Chiaro, ha definito “contraddizioni” nel racconto dell’imprenditore.

Analisi su tracce di sangue

Ieri sono state trovate tracce di sangue sulla cancellata che ha scavalcato il ladro, prima di morire un centinaio di metri dopo. Una circostanza che potrebbero aiutare a ricostruire la dinamica di quanto è accaduto. Vi è poi testimonianza di una persona che ha riferito di aver sentito due colpi d’arma da fuoco mentre Mario Cattaneo, i suoi famigliari e altri testimoni hanno sempre parlato di un solo colpo.

>La versione del ristoratore non convince il Pm, le notizie del 13 marzo 2017

Mentre il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, cerca di saltare sul carro del ristoratore di Casaletto Lodigiano, Mario Cattaneo, che ha ucciso Petru Ungureanu, un romeno di 33 anni entrato nella sua Osteria-Tabaccheria, la sua versione non convince il Pm.

Oggi c’è stata l’autopsia della vittima all’Istituto di medicina legale di Pavia.

Il Procuratore capo: “La dinamica non è chiara”

“La dinamica non è così chiara come sembra, ci sono delle cose che non tornano”, dice il procuratore capo di Lodi, Domenico Chiaro. E spiega: “C’è un testimone che dice di aver sentito due spari, non uno solo. Quando sono arrivati i carabinieri, Cattaneo non ha detto che c’era stata la colluttazione e che era partito un colpo. L’arma era già stata rimessa a posto dal figlio, scarica. Il secondo colpo, che c’era, era stato sparato o è stato tolto? Nelle prime dichiarazioni a caldo Cattaneo era stato un po’ reticente”.

“In questo modo è il Far West…”

E poi il procuratore Chiaro (nella foto qui sopra) aggiunge: “È stato Cattaneo a spaccare la porta, che era stata chiusa dai ladri con una corda di nylon, per uscire. È stato lui ad andare incontro al pericolo, non stavano entrando loro. Era in corso l’aggressione ai beni, ma non alle persone.

Cattaneo e la sua famiglia erano in pericolo di aggressione? Siamo nel campo di una possibile applicazione della legittima difesa domiciliare ma con dei limiti, altrimenti è il Far West”. Infine, anche le lesioni che Cattaneo ha sul braccio non convincono il procuratore capo di Lodi: “Non sono lesioni da trascinamento, ma da colpo”.

Il fratello della vittima: “Non vogliamo vendetta”

“Io e la mia famiglia perdoniamo Mario Cattaneo davanti a Dio: non vogliamo vendetta ma solo giustizia”: queste le parole di Victor Ungureanu, fratello di Petru, che si è espresso ai microfoni della Rai fuori dall’istituto di medicina legale di Pavia dove era in corso l’autopsia sul corpo del fratello.

Le notizie del 10 marzo

Un ladro, la cui identità non è ancora nota, è stato ucciso la notte scorsa a Casaletto Lodigiano mentre tentava di introdursi in un ristorante, chiuso a quell’ora, insieme ad alcuni complici. È accaduto dopo le 4 nei pressi del bar ristorante “Osteria dei amis”, in provincia di Lodi.

Il ladro sarebbe stato raggiunto da un solo colpo alla schiena. Il suo cadavere è stato poi trovato ad alcune decine di metri dal ristorante, probabilmente trascinato dai suoi complici.

Mario Cattaneo, il padrone dell’osteria-tabaccheria, è stato sentito per oltre un’ora nella caserma dei carabinieri di Lodi. Quindi se ne è andato a bordo di un’auto bianca guidata da un’altra persona. L’uomo è ora indagato per “omicidio volontario”, “a sua tutela” come ha spiegato il Procuratore.

 

 

La ricostruzione dei carabinieri

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, durante il tentativo di furto è intervenuto il proprietario, Mario Cattaneo, che ha sparato e ucciso il ladro, non ancora identificato. Il titolare del locale, 67 anni, è rimasto lievemente ferito. È ricoverato all’Ospedale Maggiore di Lodi con ferite a un braccio e a una gamba.

L’osteria è anche bar e tabaccheria. Il titolare vive sopra il locale. È sceso dopo aver sentito aprire una saracinesca e ha scoperto un gruppetto che era entrato nel locale. C’è chi parla di tre persone. I rapinatori hanno abbandonato un sacco pieno di sigarette di cui si erano già impossessati.

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