Biotestamento: la legge alla Camera, ma a discuterla si presentano solo 20 deputati

Dopo 3 rinvii la legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, il cosiddetto testamento biologico, è arrivato ieri, lunedì 13 marzo, alla Camera. Ma nonostante il dibattito dopo il caso di Fabiano Antoniani (nella foto sotto), Dj Fabo, il musicista cieco e tetraplegico scomparso lo scorso 27 febbraio dopo essersi sottoposto al suicidio assistito in Svizzera, a discutere del testo c’erano 20 deputati. Venti su 630. Eppure il testo è importante. Ecco di seguito i punti cardine.

Consenso informato

L’articolo 1 prevede che nessun trattamento sanitario possa essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata. Ogni persona ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute, la diagnosi, la prognosi, i benefici e i rischi degli accertamenti diagnostici e dei trattamenti sanitari. Altrettanto si deve fare con le possibili alternative e alle conseguenze dell’eventuale rifiuto del trattamento.

Revoche o modifiche

Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere ha il diritto di accettare o rifiutare qualsiasi accertamento diagnostico. Ha inoltre il diritto di revocare in qualsiasi momento il consenso prestato, anche quando la revoca comporti l’interruzione del trattamento, incluse la nutrizione e l’idratazione artificiali. L’accettazione, la revoca e il rifiuto sono annotati nella cartella clinica o nel fascicolo sanitario elettronico.

Minori e incapaci di intendere e volere

La persona minore di 18 anni e la persona legalmente incapace o sottoposta ad amministrazione di sostegno ha diritto alla valorizzazione delle proprie capacità di comprensione e di decisione, ricevendo informazioni sulle scelte relative alla propria salute in modo consono alle sue capacità ed esprimendo la propria volontà. Il consenso informato è espresso dai genitori o dal tutore o dall’amministratore di sostegno.

Disposizioni anticipate di trattamento (Dat)

In previsione di una futura incapacità di autodeterminarsi, è riconosciuta la possibilità di ricorrere alle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) per esprimere le proprie convinzioni e preferenze. Le Dat devono essere redatte in forma scritta, datate e sottoscritte davanti a un pubblico ufficiale, a un medico o a due testimoni o attraverso strumenti informatici di comunicazione. Con la medesima forma sono rinnovabili, modificabili e revocabili in ogni momento.

La figura del fiduciario

Tramite le Dat, può essere indicata una persona di fiducia, il cosiddetto “fiduciario”, da cui essere rappresentato nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. Il medico è tenuto al pieno rispetto delle Dat le quali possono essere disattese, in tutto o in parte, in accordo con il fiduciario, qualora sussistano motivate e documentabili possibilità, non prevedibili all’atto della sottoscrizione. Nel caso in cui le Dat non indichino un fiduciario vengono sentiti i familiari.

Biotestamento: la legge alla Camera dal 13 marzo, le notizie del 1° marzo 2017

Finalmente un’accelerazione da parte della politica italiana. La legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento (il cosidetto testamento biologico), arriverà in aula alla Camera da lunedì 13 marzo. Lo ha stabilito oggi – 1° marzo – la conferenza dei capigruppo a Montecitorio.

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