Mia Martini boom: 7 milioni e 727.000 spettatori, ma troppe reticenze

È stata un gran successo la fiction dedicata da Rai1 a Mia Martini, ma la trama è stata troppo edulcorata facendo perdere al racconto molta della vera drammaticità della vita (e della morte) della cantante calabrese.

Si comprende che per molte ragioni – anche legali – gli autori non hanno voluto forzare l’aspetto realistico dell’intera avventura, ma l’aspetto più doloroso della storia è stato come “edulcorato” con troppe reticenze. Molte le perplessità, nonostante il boom di ascolti.

 

In onda martedì 12 febbraio

Martedì 12 febbraio, a cominciare dalle 21.25 su Rai1, è andato in onda il biopic sulla vita di Mia Martini. Il film è stato trasmesso in prima serata, come se fosse una fiction unica di 100 minuti, ed è stato seguito da 7.727.000 spettatori pari al 31% di share.

La grande cantante è stata interpretata da Serena Rossi apparsa in gran forma, come pochi giorni fa a Sanremo.

“Io sono Mia”, presentato al pubblico con un lancio anche cinematografico, racconta la storia dell’indimenticabile Mia Martini, grandissima e sfortunata interprete dotata di una delle voci più particolari del panorama musicale moderno del nostro paese. Ha contribuito alla stesura della sceneggiatura anche Loredana Bertè, sorella di Mimì, nella foto con Serena Rossi.

 

Nel cast anche Maurizio Lastrico, Lucia Mascino, Dajana Roncione, Antonio Gerardi, Nina Torresi, Daniele Mariani, Francesca Turni, Fabio Coniglio, Gioia Spaziani, Duccio Camerini, Simone Gandolfo, Corrado lnvemizzi, Edoardo Pesce, con la regia di Riccardo Donna.

Ha colpito che due grandi della musica italiana come Ivano Fossati, che ebbe una storia importante con Mia, e Renato Zero non hanno voluto essere nominati nella fiction.

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